Tumore al seno, la salute sessuale è importante. Senza distinzione di genere

28 maggio 2023

Tumore al seno, la salute sessuale è importante. Senza distinzione di genere

Tumore al seno, la salute sessuale è importante. Senza distinzione di genere

Le diagnosi di tumore al seno aumentano e il tasso di sopravvivenza sale. Dati significativi che spiegano perché è diventato fondamentale porre massima attenzione alla qualità di vita e alla salute sessuale. Senza distinzione di genere. Un aspetto spesso sottovalutato dalle donne con tumore al seno e praticamente inesplorato negli uomini con patologia mammaria.

 

All’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena presentati i dati emersi dalla revisione della letteratura sulle disfunzioni sessuali nelle pazienti con tumore al seno. Ne hanno discusso gli esperti in un evento pubblico, aperto a pazienti e associazioni, su ‘Sessualità e cancro della mammella’.

 

«Le evidenze di numerosi studi – dice Patrizia Vici, oncologa responsabile della struttura di studi di fase IV dell’IRE e promotrice dell’evento riportano un’alta percentuale di disfunzioni sessuali femminili. I disturbi più comuni sono la diminuzione dell’interesse sessuale del 49,3%, dispareunia 35%-38%. E ancora, preoccupazioni per l’immagine corporea e del desiderio sessuale 10%-14%, calo di eccitazione 5%, e orgasmo 5%.

Anche se sono stati inclusi ricerche sulle disfunzioni in pazienti oncologici maschi, mancano completamente studi e dati su pazienti di sesso maschile affetti da tumore del seno. La maggior parte dei dati raccolti, infatti, riguardano le disfunzioni derivanti dal cancro alla prostata».

I pazienti di sesso maschile più disponibili a parlare della sfera sessuale

tumore al seno e sessualità

In entrambi i sessi con tumore del seno si registrano alti tassi di disfunzioni sessuali. Le pazienti donne tendono a essere più reticenti nel chiedere informazioni relative alla sesso. Al contrario i pazienti di sesso maschile sono di solito più proattivi nel sollevare questioni sessuali. Mostrando una maggiore inclinazione a chiedere apertamente informazioni e soluzioni.

Anche l’imbarazzo viene vissuto diversamente. Un dato che non sorprende perché la sessualità maschile e femminile presenta numerose differenze. Soprattutto per quanto riguarda l’aspetto psicologico e culturale.

 

Dal confronto è emerso che esiste, inoltre, una mancanza di conoscenza e di esperienza nella gestione degli strumenti a disposizione degli oncologi. Un aspetto importante che può tradursi in una sottovalutazione della salute sessuale e in una considerevole sottostima dei disturbi sessuali.

Gli ‘strumenti’ per gestire le disfunzioni ci sono ma c’è necessità di effettuare studi di ampie dimensioni per valutare con maggior attenzione le soluzioni più promettenti. 

Consulenze psico-oncologiche e la psicoterapia strumenti efficaci

Consulenze psico-oncologiche e la psicoterapia, sono risultati strumenti validi soprattutto se effettuati in coppia. Ma anche in questo caso non mancano le diversità. Nelle donne la terapia psicologica aiuta a diminuire l’ansia, aumentare la consapevolezza relativa alla propria sfera sessuale e a migliorare la qualità di vita. Negli uomini la terapia aiuta solo per una maggiore aderenza alle cure per la disfunzione erettile.

 

Occorre approfondire il fenomeno delle disfunzioni correlate alle terapie

Le cure per il tumore al seno sono sempre più personalizzate in base alle caratteristiche del tumore e alle esigenze del paziente. Ma ogni trattamento può influire negativamente sulla funzione sessuale. L’intervento chirurgico, ad esempio, influisce negativamente sull’immagine. Per questo sono aumentati gli interventi conservativi e le ricostruzioni del seno che restituiscono alle donne una maggiore soddisfazione sessuale.

Anche la chemioterapia, il trattamento endocrino o altre terapie adiuvanti incidono pesantemente e tendono a inficiare l’aderenza e la compliance globale al trattamento.

 

Nei pazienti di sesso maschile con tumore al seno ER-positivo, il tamoxifene è indicato come terapia adiuvante ed è spesso associato a un calo della libido e a una disfunzione erettile documentata fin dai primi anni ’20.

Gli inibitori dell’aromatasi nel paziente di sesso maschile devono essere somministrati con gli analoghi dell’LHRH, determinano, analogamente a quanto si verifica nel cancro della prostata, un blocco completo della produzione ormonale, con ovvie conseguenze sulla sessualità.

Foto: Unsplash