TeleCuore, il progetto che migliora la vita dei pazienti cardiopatici

12 gennaio 2024

TeleCuore, il progetto che migliora la vita dei pazienti cardiopatici

TeleCuore, il progetto che migliora la vita dei pazienti cardiopatici

Un semplice dispositivo di telemonitoraggio, collegato a un’app scaricabile sul cellulare, permette al paziente di inviare i propri parametri a medici e infermieri del reparto di Cardiologia. Si chiama TeleCuore.

Il progetto, nato dalla partnership tra l’Azienda Usl di Piacenza e Novartis,  prevede una gestione integrata ospedale-territorio-domicilio nell’assistenza ai pazienti con scompenso cardiaco cronico.

L’obiettivo è quello di promuovere un modello di gestione che, grazie al supporto della telemedicina, aiuti a prevenire episodi di scompenso acuto e migliorare la consapevolezza dei pazienti sui corretti stili di vita.

Il bilancio a quasi un anno è più che positivo

«Nel corso di questi mesi – sottolinea Daniela Aschieri, direttore Della Cardiologia all’ospedale di Piacenza affiancata da Gianluca Lisè  e da Benedetta Annamaria Matrone – abbiamo registrato un ingaggio positivo dei pazienti con mediamente 11 misurazioni ogni settimana. Il parametro monitorato maggiormente è la frequenza cardiaca, 4 volte a settimana, seguito dall’elettrocardiogramma, più di 2 volte a settimana. Questa cadenza ben strutturata di rilevazioni consente al personale di intervenire proattivamente e in modo mirato, qualora si rilevi qualcosa che non va.

Nel corso dei mesi, grazie al monitoraggio dei parametri, i nostri professionisti hanno attivato, se necessario, contatti telefonici per valutare lo stato di salute del paziente (11% dei casi), variato la terapia seguita (17%), invitato il paziente a recarsi in ambulatorio per una visita di persona (7%) o hanno organizzato una televisita (3%)”. Complessivamente, sono state teletrasmesse poco meno di 100mila misurazioni. 

L’Azienda ha istituito un gruppo di professionisti dedicati al controllo dei parametri e al contatto con i pazienti. Grazie a TeleCuore il paziente viene in ospedale solo quando è strettamente necessario, con un conseguente miglioramento del benessere e del rapporto di fiducia con i sanitari, e la gestione della terapia o della richiesta di esami avviene direttamente al domicilio».

TeleCuore, il progetto che migliora la vita dei pazienti cardiopatici

Il telemonitoraggio riduce del 29% le ospedalizzazioni correlate all’insufficienza cardiaca

«Questa esperienza pilota – evidenzia Paola Bardasi, direttore generale dell’Ausl di Piacenzadimostra che si può agevolare la gestione e l’empowerment del paziente. Fondamentale è il lavoro di equipe, con il coinvolgimento delle varie figure professionali, come il case manager e il tecnico, che si affiancano al medico cardiologo per la corretta gestione degli alert, l’educazione della persona all’utilizzo del device e all’aderenza alla terapia e corretti stili di vita.

La letteratura dimostra che il telemonitoraggio permette di ridurre del 29% le ospedalizzazioni correlate all’insufficienza cardiaca: è attualmente in corso un’analisi analoga anche per i pazienti di TeleCuore per quantificare gli effetti positivi del progetto».

L’importanza di servizi innovativi che possono davvero fare la differenza

«Siamo orgogliosi di aver contribuito – evidenzia Giulia Conti, direttore Innovation & Patient Journey Novartis Italia – al successo del progetto TeleCuore. Un’iniziativa che esprime concretamente la nostra volontà di collaborazione con il Sistema Sanitario, per rispondere sempre più efficacemente alle principali sfide di salute, come la cronicità e il superamento della dicotomia ospedale-territorio. L’assistenza sanitaria che il nostro Paese offre ai pazienti deve oggi tener conto delle loro esigenze in continua evoluzione.

Come Novartis, siamo costantemente impegnati a collaborare con gli interlocutori del Sistema Salute. Andando oltre alla dimensione legata allo sviluppo di terapie, mettendo la nostra visione e competenza al servizio della realizzazione di servizi innovativi che possano davvero fare la differenza nel percorso di cura dei pazienti».

TeleCuore, il progetto che migliora la vita dei pazienti cardiopatici

Entro il primo semestre del 2024 sarà operativa la piattaforma regionale di telemedicina

«Gli investimenti in tecnologia – aggiunge l’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini – sono fondamentali per la sanità e il progetto TeleCuore ne è l’ennesima dimostrazione. Un progetto che assicura una migliore qualità di vita dei pazienti e che va nella direzione di una medicina territoriale di prossimità, obiettivo che perseguiamo con determinazione. Il progetto, inoltre, è perfettamente inserito nella direzione di sviluppo della telemedicina nella nostra regione, coerentemente con la riforma dell’organizzazione dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto Ministeriale 77/2022».

Nuovi strumenti tecnologici per una protezione della salute dei cittadini sempre più efficace

«Quando un’innovazione applicata alla medicina – sottolinea il sindaco Katia Tarasconiporta benefici che consentono non solo di monitorare in modo costante e capillare le condizioni dei pazienti, ma anche di incrementare e promuovere il benessere personale di chi affronta una patologia, è evidente il vantaggio che ne consegue per le strutture ospedaliere e sanitarie, per la qualità del lavoro dei professionisti su cui il nostro territorio può contare e, nella sua accezione più ampia, per l’intera comunità».

Un nuovo tassello per collaborazione fra la Fondazione e l’Azienda Usl

«Il potenziamento della telemedicina – sottolinea il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi – è uno dei temi emersi con rilievo dalle consultazioni che abbiamo svolto nei mesi scorsi con i rappresentanti delle realtà locali per definire le priorità del nostro Documento di Programmazione pluriennale, e che intercetta gli ambiti dell’assistenza e del welfare. Devo dire che in questa sensibilità ci aiuta la presenza di medici all’interno del nostro consiglio d’amministrazione. La Fondazione è sempre pronta a fare la propria parte nel potenziamento dei servizi territoriali e dei progetti importanti per tutta la comunità».

Foto: Pixabay, Unsplash, progetto TeleCuore