Safer Internet Day, il 12% dei ragazzi a rischio. Servono regole

6 febbraio 2024

Safer Internet Day, il 12% dei ragazzi a rischio. Servono regole

Safer Internet Day, il 12% dei ragazzi a rischio

Internet Gaming Disorder: quando il divertimento si tramuta in una vera e propria ossessione. Una dipendenza patologica da internet che siano giochi, video o social network.

L’Oms l’ha riconosciuto all’interno della sezione inerente ai disturbi del comportamento relativi alle dipendenze. Un fenomeno in continuo aumento, con numeri che incidono pesantemente anche sulla sfera familiare e non solo.

 

In occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea, la SINPIA, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, sottolinea l’importanza dell’uso consapevole di Internet da parte di bambini e adolescenti e dell’importanza del ruolo attivo e responsabile dei genitori.

Occorrono regole chiare e condivise

Quando si parla di Internet e videogiochi è difficile individuare un approccio giusto o sbagliato in termini assoluti. È necessario saper valutare differenti aspetti come le diverse età e il ‘ruolo’ di internet nelle giornate di bambini e, soprattutto, ragazzi. Le regole devono essere condivise e chiare, ma allo stesso tempo flessibili per rimodularsi progressivamente con la crescita, per questo i genitori e gli adulti di riferimento svolgono un ruolo cruciale.

internet

In Italia, il 12% degli studenti è a rischio di disturbo da uso di videogiochi

I dati di un recente studio realizzato dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, emerge che nella popolazione scolastica tra 11 e 17 anni il rischio di disturbo da uso di videogiochi coinvolge  il 12% degli studenti italiani. Sono i ragazzi a ‘giocare’ di più, 18% sono studenti delle secondarie di primo grado e il 13,8% delle superiori; contro il 10,8% nelle scuole medie e il 5,5% nelle scuole superiori per le femmine.

Rispetto all’età, la percentuale di rischio maggiore si rileva nelle scuole medie con il 14,3% dei ragazzi a rischio, mentre il dato scende al 10,2% alle superiori.

Safer Internet Day, il 12% dei ragazzi a rischio

Videogiochi, anche demonizzarli è sbagliato

È importante non demonizzarli – sottolinea Elisa Fazzi, Presidente SINPIA, Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia – poiché i videogiochi possono anche offrire opportunità uniche per l’apprendimento e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti. Per favorire le abilità cognitive e sociali, offrendo occasioni di divertimento e la possibilità di creare scenari ricchi di fantasia.

Allo stesso tempo, è necessario essere consapevoli che un uso eccessivo o inappropriato dei videogiochi può avere un impatto negativo sulla salute mentale e sul benessere dei ragazzi. Specialmente dei più piccoli. I genitori e gli adulti di riferimento hanno un ruolo cruciale nel garantire che i bambini e gli adolescenti mantengano un equilibrio sano tra gioco e altre attività importanti, come lo studio, l’interazione sociale e l’esercizio fisico».

“Addomesticare gli schermi”

«La costruzione – precisa Antonella Costantino, Past President SINPIA e Direttore UONPIA Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano – di un accordo condiviso  con i figli sul tempo che si può trascorrere con i videogiochi e sugli schermi o l’evitarne l’uso durante i pasti (anche da parte dei genitori stessi) è solo una parte. Così come evitare l’uso nell’ora prima di dormire, perché l’esposizione alla luce blu emessa dagli schermi dei dispositivi può influenzare negativamente il riposo notturno, sopprimendo la produzione di melatonina.

Ancora più importante è imparare insieme, adulti e ragazzi, ad “addomesticare gli schermi” per usarli in modo positivo, che vuol dire essere più consapevoli di come funzionano e conoscere meglio gli usi possibili e i loro aspetti positivi, oltre che negativi».

Foto: Pixabay, Unsplash