Prevenzione, ricerca e innovazione per la salute del futuro

28 novembre 2023

Prevenzione, ricerca e innovazione per la salute del futuro

Global health e salute per il futuro, la via della prevenzione 2.0

Per poter vincere la grande sfida di una salute globale occorre agire su tre leve fondamentali: prevenzione, ricerca e innovazione. Con la collaborazione, l’impegno e l’expertise di tutti. Per formulare le giuste proposte, dare le risposte necessarie, generare benessere e ridurre le disparità. Sfide importanti al centro dell’edizione 2023 di InnovaCtion, il summit istituzionale di GSK.

 

Focus dell’iniziativa – che ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali, di Governo, Parlamento, Regioni, associazioni, accademia, società scientifiche e industria – la Global Health, l’innovazione sanitaria, la sostenibilità, la crescita economica e lo sviluppo dei paesi a basso reddito.

La salute motore di benessere globale

«L’Italia oggi – spiega Fabio Landazabal, Presidente e AD di GSK Italia – è di fronte a un cambiamento demografico importante, con la crescita di popolazione con più di 65 anni e che presenta almeno una malattia. Stiamo arrivando a un nuovo paradigma in cui è fondamentale curare lo stile di vita, quindi alimentazione e movimento. Ma anche integrare la vaccinazione come strumento preventivo e parte della terapia per pazienti con una o più patologie. Non c’è vera innovazione se questa non arriva al cittadino, quindi occorre potenziare la collaborazione pubblico-privato in modo trasparente. Il Pnrr è una grande opportunità per sviluppare il potenziale economico italiano di un vero e proprio piano Marshall per le scienze della vita».

L’Italia è uno dei Paesi più longevi

Prevenzione, ricerca e innovazione per la salute del futuro

Entro il 2030, si prevede che il numero di persone di età pari o superiore a 60 anni aumenterà di oltre un terzo, raggiungendo 1,4 miliardi di persone. L’Italia è uno dei Paesi più longevi: si conferma al secondo posto tra i 27 Stati Membri dell’Unione Europea, con 83,6 anni, dopo la Spagna.

In particolare, gli over 65 italiani rappresentano il 23% della popolazione totale e nel 2050 si prevede che ne costituiranno fino al 35%. Mantenere in buona salute la popolazione adulta significa quindi favorire la ricchezza, incrementare i consumi e ridurre i costi socio-assistenziali nel tempo.

La grande valenza dei programmi di immunizzazione

Quando si parla di invecchiamento attivo, oltre a seguire un buono stile di vita, le strategie nazionali, europee e internazionali dovrebbero dare priorità alla protezione e alla prevenzione. In questo senso, i programmi di immunizzazione “durante il corso della vita” sono una delle misure più efficaci per tutelare la salute pubblica, l’economia e ridurre le disparità sociali.

Tuttavia, se si esclude quanto fatto per il Covid-19, quasi l’80% dei Paesi europei investe meno dello 0,5% della propria spesa sanitaria per i programmi di vaccinazione.

E l’Italia investe lo 0,7% della spesa farmaceutica totale (20,5 miliardi nel 2022 secondo AIFA) nei vaccini per adulti, ovvero circa 144 milioni di euro.

L’innovazione farmaceutica un importante volano per il benessere sociale

Global health e salute per il futuro, la via della prevenzione 2.0

Grazie all’innovazione farmaceutica, in 20 anni in Italia la mortalità per le patologie croniche è diminuita del 40% e nel 2022 il settore si è confermato fra quelli a più alto tasso di innovazione, con investimenti pari a 3,3 miliardi di euro, di cui 1,4 destinati agli impianti di produzione e 1,9 alla ricerca e sviluppo.

Sempre nel 2022, l’Italia ha raggiunto un valore di produzione farmaceutica di oltre 49 miliardi di euro, in cui le aziende a capitale estero costituiscono un motore trainante per l’innovazione, con un’incidenza in termini di valore della produzione maggiore del 60%.

Un comparto che già oggi rappresenta il 2% del PIL e che potrebbe generare ulteriore benessere in termini di salute per una popolazione in progressivo invecchiamento, per l’export, il lavoro e la crescita economica.

Serve un nuovo piano nazionale per le scienze della vita

Prevenzione, ricerca e innovazione per la salute del futuro

«Con i cambiamenti dell’economia – conclude Fabio Landazabal – e il progressivo invecchiamento della popolazione non basta aumentare le risorse a disposizione per migliorare la salute della popolazione, salvaguardare l’economica ed incoraggiare il settore. Serve un nuovo piano nazionale per le scienze della vita, pensato insieme da politica, istituzioni nazionali e regionali, accademia, associazioni e settore privato che integri le nuove tecnologie e consenta una presa in carico della persona a 360 gradi, nella prevenzione e nel trattamento e che faciliti l’accesso all’innovazione, generando attrattività all’investimento e sviluppo per il Paese.

 

GSK ha scelto da tempo l’Italia per insediare poli strategici di ricerca produzione e ha continuato a farli crescere negli anni, ottenendo notevoli risultati in termini di farmaci e vaccini innovativi messi a disposizione di tutto il mondo. Noi crediamo nel Sistema Paese e vogliamo continuare a contribuirvi ma come tutto il settore siamo soggetti alla pressione competitiva di altri paesi che sanno attrarre gli investimenti con migliori condizioni di accesso all’innovazione, di tutela della proprietà intellettuale e con sistemi decisionali e regolamentari più rapidi».

Foto: Unsplash, Pexels