Ortopedici SIOT: bene giocare a golf a tutte le età. Ma attenzione a una buona preparazione

22 settembre 2023

Ortopedici SIOT: bene giocare a golf a tutte le età. Ma attenzione a una buona preparazione

Gli ortopedici di SIOT: nel golf la preparazione è importante

Quando di pensa al golf l’immagine è quella di uno sport per capelli bianchi. Non è così. Praticare il golf, a tutte le età, fa bene alla salute, mantiene allenate le articolazioni e le ossa. A dare il via libera sono gli ortopedici della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia. Attenzione, però, ad alcune insidie: dalle lombalgie alle tendinopatie del gomito, ai dolori a spalle, polsi e ginocchia.

 

«Il golf è una pratica sportiva adatta a tutti e per tutte le età – sottolinea Alberto Momoli, Presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, SIOT e Direttore UOC Ortopedia e Traumatologia Ospedale “San Bortolo”, Vicenza – ma, come tutti gli sport, necessita di una preparazione atletica tanto maggiore quanto è più alto il livello raggiunto. Raccomandiamo, quindi, un adeguato riscaldamento e stretching di tutti i distretti muscolari prima dell’inizio della giornata sportiva e, per i giocatori più esperti, è utile una preparazione atletica mirata e seguita da un personal trainer. Nel caso si arrivasse alla pratica del golf dopo un infortunio o in presenza di protesi articolari, è importante valutare in anticipo con il proprio ortopedico intensità, frequenza e preparazione».

5 motivi per giocare a golf

1 È uno sport con scarso impatto articolare e bassa frequenza di infortuni acuti.

 

2 È un ottimo esercizio cardiovascolare, soprattutto quando si evita la golf car, con effetti benefici di natura metabolica. Tanto più che si gioca all’aria aperta.

 

3 Garantisce benessere psico-fisico. L’ambiente naturale di un campo da golf aiuta anche la mente così come la necessità di concentrazione necessaria al golfista. Inoltre, la compagnia può favorire la socializzazione con effetti vantaggiosi soprattutto nelle età più avanzate.

 

4 Aiuta a mantenere un trofismo muscolare di tutti i distretti anatomici, anche in età non più giovane. Utile anche per la vita di tutti i giorni.

 

5 È lo sport maggiormente consigliato anche per chi ha una protesi di anca o di ginocchio. Le caratteristiche specifiche del golf, basso impatto, movimenti coordinati, assicurano che le protesi non abbiano stress importanti consentendo una massima tranquillità nel praticare questo sport anche con assiduità.

5 patologie più frequenti nel golf

Dagli ortopedici della SIOT consigli utili per praticare il golf a tutte le età e senza rischi

Lombalgia. Lo stress ripetuto del gesto atletico nel golf – la causa principale è la torsione della colonna durante lo swing – può causare un dolore alla colonna, principalmente nella parte bassa. Il dolore è sostenuto da una contrattura muscolare, talvolta temporanea e reversibile, ma spesso da eccessivo sovraccarico sulle faccette articolari e per la presenza di discopatie.

Meglio rivolgersi a uno specialista per una valutazione diagnostica e stare lontani per un periodo, dopo eventuali cure, dall’attività golfistica.

 

‘Gomito del golfista’. Anche le tendiniti del gomito sono dovute alla ripetizione dei movimenti tipici di questo sport. Con stress continui sull’inserzione dei tendini dell’avambraccio sull’osso. L’epitrocleite, meglio conosciuta come “gomito del golfista”, è la patologia più comune del gomito. È responsabile del dolore e può limitare seriamente il gesto atletico. Ancora una volta, la persistenza del dolore necessita di controlli medici e terapie adeguate.

 

Dolore alla spalla. Il dolore alla spalla per chi gioca a golf è in relazione ad un sovraccarico dei tendini chiamati “cuffia dei rotatori”. Siamo nuovamente di fronte a movimenti reiterati che possono causare infiammazioni acute, degenerazioni, borsiti, microlesioni fino ad arrivare a lesioni complete dei tendini, soprattutto del sovraspinoso. Gli accertamenti diagnostici, ecografia e risonanza magnetica, aiutano a quantificare l’entità del danno tendineo. E suggerire la terapia più corretta che, talvolta, può anche essere di tipo chirurgico. A volte sedute fisioterapiche mirate possono essere risolutive.

 

Dolore al polso. Così come nella spalla e nel gomito, il dolore del polso è legato ad una infiammazione dei tendini tra polso e mano, in particolare nella guaina che circonda i tendini, tenosinovite. La trasmissione al polso dell’intero ciclo dello swing causa sovraccarichi che possono portare al dolore. In questo caso è utile adottare, anche a scopo preventivo, una protezione. Una precoce diagnosi e un trattamento tempestivo sono fondamentali per evitare che la patologia si cronicizzi.

 

Dolore al ginocchio. Durante il gesto atletico, la rotazione dell’anca è stabilizzata con l’aiuto del ginocchio che può subire importanti sovraccarichi. Oggetto talvolta di lesioni a carico dei menischi o della cartilagine, spesso usurata in età avanzata. La terapia indicata, talvolta anche chirurgica, dipende dall’entità del danno, dall’età e dalla frequenza dell’attività sportiva.

Per la prima volta in Italia la Ryder Cup

Arriva per la prima volta in Italia a Roma, dal 29 settembre al 1 ottobre, la Ryder Cup, ufficialmente nota come The Ryder Cup Matches. Un torneo di golf internazionale che, dal 1927, si disputa ogni due anni. Ad accogliere i migliori giocatori delle due sponde dell’Oceano Atlantico sarà il Marco Simone Golf Club della capitale.

Foto: Unsplash