Lupus, una malattia ancora poco conosciuta

10 maggio 2023

Lupus, una malattia ancora poco conosciuta

Giornata Mondiale del Lupus

La malattia dai mille volti. Per questo non è facile raccontarla. Oggi è la Giornata Mondiale del Lupus e i riflettori si accendono su una malattia che colpisce 5 milioni di persone nel mondo, di cui oltre 60.000 in Italia. Lo slogan di quest’anno è ‘rendi il lupus visibile’. Sul sito ISSalute informazioni preziose su una malattia davvero sfuggente.

 

È una malattia autoimmune, cronica, che può colpire dove vuole (organi e tessuti) e quando vuole. Non è una malattia rara ma avere una diagnosi spesso lo è. Il decorso della malattia è altalenante: ci sono periodi in cui la malattia aggredisce compromettendo notevolmente la qualità di vita e fasi di remissione dei disturbi. Il termine Lupus indica solitamente la forma più grave: il Lupus eritematoso sistemico, LES.

 

E poi ci sono i pregiudizi. Tanti. Il Les non è contagioso e non si trasmette neanche con i rapporti sessuali. Non è un tumore. La malattia colpisce soprattutto le donne in età fertile, con una incidenza nove volte superiore rispetto al sesso maschile. E le cause sono ancora tutte da scoprire.

Il grande imitatore

I sintomi sono moltissimi e dipendono da dove il lupus colpisce. Ma variano anche da persona a persona. Negli anni alcuni sintomi scompaiono e altri si presentano. Altri sono simili e sovrapponibili a quelli di altre patologie, per questo è stato definito ‘il grande imitatore’. È una grande stanchezza il sintomo più comune, seguito da eruzioni cutanee, dolori e gonfiori articolari. Attenzione anche a febbre, ulcere ricorrenti in bocca, emicrania, occhi asciutti, alopecia, perdita di memoria, ingrossamento delle ghiandole linfatiche, ipertensione, depressione.

 

Le articolazioni sono le più colpite, soprattutto quelle delle mani e dei piedi. Il dolore forte, soprattutto, al risveglio cambia spesso articolazione durante la giornata.

Conoscerlo ma soprattutto riconoscerlo non è facile
 

In alcune forme il Les si manifesta con eruzioni cutanee soprattutto sulle guance e naso, l’eritema a farfalla, che impiegano diversi giorni, addirittura settimane, a migliorare. L’esposizione solare peggiora i sintomi.

 

Visti i numerosi sintomi così diversi l’uno dall’altro e soprattutto altalenanti è davvero difficile diagnosticare il lupus eritematoso sistemico. Ad oggi la diagnosi è affidata al medico che prescriverà esami di laboratorio specifici. La tempestività gioca un ruolo fondamentale. Se diagnosticata e trattatata per tempo la prognosi a lungo termine è favorevole anche nelle forme più grave, con danni ai reni.

Giornata Mondiale del Lupus

Anche gli stili di vita sono importanti
 

Non esiste una terapia che curi in maniera definitiva il Lupus. Ma è possibile tenerlo sotto controllo. Le cure aiutano a prevenire le riacutizzazioni e i danni agli organi, prolungando e soprattutto migliorando la qualità di vita dei pazienti. Ancora una volta accanto alle terapie l’adozione di stili di vita adeguati. Eccone alcuni:

 

Attenti al sole

L’esposizione alla luce del sole peggiora le eruzioni cutanee, per questo non bisogna dimenticare di indossare vestiti per proteggere la pelle, cappelli a tesa larga, occhiali da sole e usare protezioni solari con alti SPF. Non scottarsi è importante.

 

Smettere di fumare e attenti al peso

Per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari spegnere la sigaretta è il primo consiglio. Attenzione al peso, seguendo una dieta sana con almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, riducendo il sale, gli zuccheri, i grassi saturi e il consumo di alcol. Anche l’esercizio fisico è importante, almeno due ore e mezza a settimana. Ancora meglio seguendo attività aerobiche come il nuoto e la camminata.

 

A questo link un’altra notizia Top News dedicata ad un’altra Giornata Mondiale.

Foto: World Lupus Day