Lavaggi nasali solo con acqua sicura: l’ameba “mangia-cervello” è un rischio reale

4 maggio 2024

Lavaggi nasali solo con acqua sicura: l’ameba “mangia-cervello” è un rischio reale

Lavaggi nasali solo con acqua sicura: Naegleria fowleri, l’ameba “mangia-cervello” è un rischio reale

Naegleria fowleri, un microorganismo noto come l’ameba “mangia-cervello”, può trasformare i lavaggi nasali in un potenziale rischio fatale. Sotto accusa l’utilizzo di acqua contaminata compresa quella di rubinetto non trattata o insufficientemente trattata.

L’allerta arriva dagli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica riuniti in congresso a Genova.

 

Il problema, fortunatamente, non è ancora comparso nel nostro Paese. Ma in Europa sono stati registrati alcuni casi di meningoencefalite dovuti a Naegleria fowleri. Nel mondo gli stati più colpiti sono nel Sud degli Stati Uniti, India, Pakistan, Sud Africa, Venezuela, Messico. Escluso solo l’Antartide

 

A confermare l’insospettabile pericolosità di una pratica comune come l’irrigazione nasale, la ricerca condotta dagli specialisti dell’università Luigi Vanvitelli di Napoli, coordinata da Michele Miraglia del Giudice, presidente di SIAIP.

Attenzione anche all’uso di acqua di rubinetto insufficientemente trattata

«La Naegleria fowleri è un’ameba libera termofila – spiega Michele Miraglia del Giudice, presidente della SIAIP – che può causare la meningoencefalite amebica primaria (PAM), una condizione rara ma con esito quasi universalmente fatale. Questo microorganismo entra nel corpo umano attraverso le narici. Tipicamente durante attività che implicano l’immersione della testa in acqua contaminata o i lavaggi nasali con acqua di rubinetto non adeguatamente clorata, migra al cervello causando gravi danni.

La ricerca, che include casi documentati in oltre 20 paesi, rileva un aumento del rischio associato all’uso di acqua di rubinetto non trattata o insufficientemente trattata per i lavaggi nasaliNaegleria fowleri può sopravvivere e moltiplicarsi in sistemi idrici domestici, evidenziando l’importanza di utilizzare acqua sicura – come acqua distillata, sterilizzata, bollita o filtrata – per prevenire la PAM».

Fondamentale promuovere pratiche di irrigazione nasale sicure

lavaggi nasali

«Abbiamo esplorato le pericolose conseguenze dell’uso di acqua non trattata – continua Cristiana Indolfisegretaria  SIAIP, Pediatra Allergologa dell’AOU Università di Napoli Luigi Vanvitelliper i lavaggi nasali. Enfatizzando la necessità di selezionare accuratamente l’acqua per prevenire la meningoencefalite amebica primaria. I casi di PAM, sebbene rari, sono quasi sempre letali, con un tasso di mortalità superiore al 95%.

La malattia progredisce rapidamente, portando al coma e alla morte entro pochi giorni dall’insorgenza dei sintomi, rendendo essenziali la prevenzione e l’intervento medico immediato. La trasmissione di Naegleria fowleri avviene quando l’acqua contaminata entra nel corpo umano attraverso le cavità nasali, facilitando l’accesso dell’ameba al cervello attraverso il nervo olfattivo. I sintomi della PAM, simili a quelli di altre infezioni cerebrali, si sviluppano rapidamente e comprendono mal di testa severo, febbre e nausea.

L’educazione dei cittadini e la promozione di pratiche sicure sono cruciali per minimizzare il rischio di infezioni. La collaborazione tra professionisti della salute, ricercatori e autorità pubbliche è fondamentale per diffondere la consapevolezza e promuovere pratiche di irrigazione nasale sicure».

La clorazione dell’acqua non è sempre sufficiente per eliminare l’ameba

Lavaggi nasali solo con acqua sicura: Naegleria fowleri, l’ameba “mangia-cervello” è un rischio reale

«La distribuzione globale di Naegleria fowleri evidenzia che vari fattori ambientali, culturali e pratiche ricreative contribuiscono alla diffusione dell’ameba. La ricerca sottolinea l’importanza di adottare misure preventive come l’uso di acqua sterilizzata, bollita o filtrata per i lavaggi nasali – conclude Miraglia del Giudice – La clorazione dell’acqua è essenziale, ma non sempre sufficiente per eliminare l’ameba, implicando la necessità di mantenere adeguati livelli di cloro residuo nelle reti idriche. Inoltre, la manutenzione e la pulizia dei serbatoi d’acqua domestici sono cruciali per prevenire la crescita di Naegleria fowleri».

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