Ipertrofia prostatica, i vantaggi della chirurgia mininvasiva

3 aprile 2024

Ipertrofia prostatica, i vantaggi della chirurgia mininvasiva

Ipertrofia prostatica, i vantaggi della chirurgia mininvasiva

Ipertrofia prostatica, una patologia in costante aumento. Secondo i dati, decisamente allarmanti, in Italia a soffrirne è il 50 per cento degli uomini sopra i 50 anni, fino ad arrivare all’80 per cento negli ultraottantenni. È quindi facilmente comprensibile come il problema rappresenti una emergenza nel Servizio sanitario regionale. L’invecchiamento e gli stili di vita, spesso associati all’obesità, sono i principali responsabili.

 

I sintomi, come la difficoltà ad urinare, lo stimolo impellente e una minzione frequente sia di giorno sia di notte, alterano la qualità della vita. Spesso il paziente ricorre al ‘fai da te’ senza rivolgersi né al proprio medico, né allo specialista urologo, con risultati quasi sempre insoddisfacenti.

 

Sul piano clinico, solo negli ultimi anni sono comparse terapie farmacologiche efficaci, in grado di agire sui fattori che favoriscono l’accrescimento della ghiandola oppure, rilassando la muscolatura, determinano una minzione più efficace. Ma farmacologicamente non si guarisce dall’ipertrofia prostatica.

La strategia d’intervento deve essere studiata dallo specialista urologo

«Nei pazienti sopra gli 80 anni la terapia medica – spiega il professor Ettore Mearini, Direttore della Clinica Urologica ad indirizzo oncologico della Azienda ospedaliera-universitaria di Perugia – è sicuramente la prima soluzione da adottare. Negli uomini più giovani, tale scelta può essere applicata solo per un breve periodo di tempo, in quanto le numerose soluzioni chirurgiche, sono in grado di guarire il paziente, con effetti collaterali minimi e, dove necessario, rispettare in maniera pressoché totale le problematiche rivolte alla sessualità che per l’età molto spesso, possono essere più o meno coinvolte o alterate. Nella nostra Clinica Urologica oltre il 90% degli interventi per ipertrofia prostatica sono endoscopici e rappresentano il 30% dell’intera attività chirurgica.

Non puntare alla guarigione, ma rivolgersi alla soluzione farmacologica, fa aumentare le visite ambulatoriali e conseguentemente le liste di attesa, congestionando il sistema sanitario con costi notevolmente più elevati. La strategia d’intervento deve essere studiata dallo specialista urologo, sulla base delle condizioni e delle caratteristiche ed aspettative del paziente».

Ipertrofia prostatica

I vantaggi del Laser ad Holmium

«La nostra Clinica Urologica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia è l’unica, ad oggi, in Umbria – prosegue Mearini – a disporre della tecnologia che sfrutta l’energia laser ad Holmium. Indispensabile per l’enucleazione e la rimozione degli adenomi particolarmente voluminosi, raccomandata dalle linee guida della Società Europea di Urologia. Il vantaggio di questo laser è di consentire allo stesso tempo il taglio e la coagulazione e, grazie ad un effetto meccanico, di separare con accuratezza i tessuti. La tecnica permette di effettuare un intervento a basso rischio di sanguinamento, senza la necessità di incidere l’addome e la vescica, riducendo i tempi di cateterizzazione e di ricovero».

L’equipe di Perugia ha partecipato ad uno studio multicentrico sull’efficacia della tecnica

«La nostra equipe ha partecipato a uno studio multicentrico, che vede come primo nome Giovanni Cochetti, riguardo all’efficacia della tecnica.  Il lavoro – spiega Mearini – ha coinvolto, oltre alla nostra struttura, anche l’Ospedale Hôpitaux de Paris presso la Facoltà di Medicina dell’Università Sorbonne di Parigi. I risultati aggiornati sono stati presentati al Congresso europeo a Milano e sono in corso di pubblicazione. In particolare, lo studio pone a confronto le due tecniche più innovative di rimozione degli adenomi prostatici con un peso superiore a 100 grammi. Una eseguita per via transuretrale con il laser ad Holmium e l’altra di rimozione per via addominale mini-invasiva, impiegando la tecnologia robotica. I due gruppi dimostrano risultati sovrapponibili in termini funzionali e le complicanze ridotte della metà rispetto alla tradizionale chirurgia a cielo aperto».

Il Green Laser e le tecniche ultra mini-invasive

Per rimuovere adenomi di piccole e medie dimensioni, viene proposta la tecnica di resezione per via endoscopica con corrente bipolare (TURP). Altra opzione è il Green Laser, il ‘laser verde’, preferito per i pazienti con elevato rischio di sanguinamento o notevoli comorbilità, che permette la vaporizzazione dei tessuti, scongiurando i rischi di perdite ematiche, durante e dopo l’intervento, e le complicanze ad esse collegate.

 

Accanto a queste tecniche, esistono anche le ultra-mini-invasive che consentono ai pazienti di mantenere la funzione sessuale normale anche in termini di preservazione della eiaculazione, pur senza registrare ad oggi una stima di efficacia a lungo termine.

Ipertrofia prostatica, i vantaggi della chirurgia mininvasiva

L’urologo deve diventare una figura di riferimento nelle varie fasi della vita

«La convalescenza in questi casi – conclude il professor Mearini – è rapida e la maggior parte dei pazienti viene dimessa entro 24 ore dal trattamento. Le terapie farmacologiche quindi oggi debbono essere suggerite solo su particolari pazienti offrendo, di contro, grazie a tutte queste soluzioni chirurgiche, la possibilità di guarire e non rinviare tali opportunità fino a quando i sintomi diventano gravi, responsabili di un danno vescicale permanente. È incredibile che ancora oggi si vedano pazienti che decidono di farsi trattare solo quando sono portatori del ‘catetere vescicale’. Auspico che, come le donne che si rivolgono allo specialista ginecologo nelle varie fasi della vita, anche gli uomini identifichino l’urologo come la figura di riferimento per le tematiche sessuali, di fertilità e, nel caso dell’ipertrofia prostatica, in grado di deteriorare fortemente la qualità della vita, peraltro messa a repentaglio dalle problematiche oncologiche che, nel 40% dei tumori solidi, coinvolgono l’apparato urinario».

Foto: Pixabay, Unsplash