In aumento allergie alimentari nei bambini, tra le cause il cibo ‘spazzatura’

26 aprile 2024

In aumento allergie alimentari nei bambini, tra le cause il cibo ‘spazzatura’

In aumento allergie alimentari nei bambini, tra le cause il cibo ‘spazzatura’

Le allergie alimentari nei bambini stanno aumentando in maniera preoccupante. Nell’ età compresa tra 0 e 14 anni è stato osservato un aumento progressivo della prevalenza del 34.4%. La più colpita è la fascia d’età tra 0 e 3 anni con un incremento che supera il 120 per cento. Gli allergeni più frequenti sono risultati il latte vaccino, le uova e la frutta a guscio.

 

Dati decisamente preoccupanti fotografati dallo studio epidemiologico EPIFA, Epidemiology of Paediatric Italian Food Allergypromosso dalla Società Italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica e coordinato da Roberto Berni Canani, Professore Ordinario di Pediatria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Journal of Allergy and Clinical Immunology Global.

L’educazione alimentare è fondamentale

«Sono sempre maggiori le evidenze – sottolinea Claudio Romano, Presidente SIGENP  che una crescente pressione negativa da parte di fattori ambientali legati all’eccessivo uso di farmaci antibiotici e di cibi ultra processati possono essere responsabili dell’aumento di prevalenza e gravità delle allergie alimentari e di tante altre patologie croniche dell’età pediatrica. La pubblicazione di questo lavoro conferma la grande vivacità scientifica della nostra Società e dei ricercatori oltre l’impegno per l’avvio di campagne di prevenzione volte ad educare i bambini e le famiglie ad abitudini alimentari e stili di vita sani».

In aumento non solo la prevalenza ma anche la severità delle allergie alimentari

«Il nostro studio – spiega Roberto Berni Canani – condotto dal 2009 al 2021 in tutte le province della Campania, è stato realizzato grazie alla collaborazione di 10 pediatri di famiglia sul territorio, 2 per ogni provincia.

Monitorando per un decennio un campione di 105.151 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni è stato osservato un aumento progressivo della prevalenza, cioè +34.4%, delle allergie alimentari in età pediatrica. L’aumento è stato addirittura maggiore nei bambini di età inferiore ai 3 anni: +120.8%.

Gli allergeni più frequenti sono risultati il latte vaccino (55%), le uova (33%) e la frutta a guscio (24%).

Un bambino su 4, tra quelli che hanno sviluppato allergia alimentare, ha presentato storia di shock anafilattico.

Confermando un trend in aumento non solo della prevalenza ma anche della severità delle allergie alimentari in età pediatrica nel nostro Paese. In linea con precedenti dati ottenuti dal medesimo gruppo di ricerca interrogando il database del Ministero della Salute dove si era rilevato un aumento del 400% dei casi di accessi in Pronto Soccorso in Italia per anafilassi da cibo nell’ultimo decennio».

Attenti anche ai troppi antibiotici, inibitori dell’acidità gastrica, disinfettanti e antisettici

In aumento allergie alimentari nei bambini, tra le cause il cibo ‘spazzatura’

«Estendendo questi risultati alla popolazione pediatrica generale italiana – conclude Berni Canani – stimiamo che attualmente vi siano oltre 92.000 bambini in Italia affetti da allergia alimentare. A che cosa è dovuto l’aumento vertiginoso della prevalenza di queste condizioni? Le cause possono essere molteplici, da una eccesiva prescrizione di antibiotici e farmaci inibitori dell’acidità gastrica, all’uso di disinfettanti e antisettici.

Ma un ruolo di grande importanza nel favorire la comparsa di allergie alimentari è dato dall’aumento continuo e inarrestabile del consumo in età pediatrica, già a partire dal primo anno di vita, di alimenti ultraprocessati. Il cosiddetto ‘cibo spazzatura’ che in Italia, così come in altri paesi come gli Stati Uniti o l’Australia, viene consumato sempre di più dai bambini. Anche dai più piccoli. Alimenti ultraprocessati in grado di alterare il sistema immunitario e scatenare la comparsa di allergie».

Foto: Canva, Pixabay, Pexels