Immersioni con le bombole (e la testa) sulle spalle

13 agosto 2023

Immersioni con le bombole (e la testa) sulle spalle

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Un tuffo nel blu. Lasciandosi andare alla meravigliosa illusione di respirare sott’acqua a pieni polmoni. Di essere pesce tra i pesci. Spettatore privilegiato di un documentario in diretta, solo per te, solo per una volta. I subacquei lo sanno, è emozione pura, è una scoperta tutte le volte. Ma non è una cosa per tutti. O meglio, non bisogna scambiare la semplicità con la quale oggi si può accedere al mondo della subacquea con la ‘faciloneria’ di immergersi senza adeguata preparazione, senza adeguato allenamento. Perché sulle spalle, oltre alle bombole, è bene tenere anche la testa. Consapevolezza e responsabilità: i primi due requisiti per ‘volare sott’acqua’.

I consigli sono sempre gli stessi e anche i neobrevettati li conoscono. Ma vale sempre la pena ricordarli soprattutto per chi, per troppa sicurezza o per troppa superficialità li dimentica facilmente. Le premesse da dire sarebbero molte. Una per tutte: in mare, sott’acqua, non si va da soli. E’ un ‘gioco di coppia’, ancor meglio un ‘gioco di squadra’ dove ognuno è responsabile di se stesso ma ha il dovere di buttare un occhio anche al proprio compagno. E dove la guida è più che un accompagnatore: è l’autorità indiscussa. E poco importa se abbiamo 15 o 50 anni bisogna ubbidire.

10 regole per tuffarsi in sicurezza
 

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Di seguito ecco le 10 regole di sicurezza scritte dagli esperti del Dan (Divers Alert network) Europe, una fondazione internazionale senza fini di lucro che, dal 1983, assiste i subacquei in difficoltà e conduce ricerche scientifiche per rendere l’immersione sempre più sicura. (Anche i disegni sono tratti dal sito Dan)

1) Frequenta corsi di immersione, di BLS, di Primo Soccorso con Ossigeno e di aggiornamento con istruttori qualificati.

2) Sottoponiti a controlli medico-subacquei annuali (anche dopo malattie ed infortuni o se devi assumere farmaci).

3) Mantieniti idratato bevendo regolarmente acqua o integratori salini. Evita alcol e sforzi intensi, prima e dopo l’immersione.

4) Controlla sempre il buono stato ed il perfetto funzionamento di tutta l’attrezzatura, tua e del compagno. Assicurati che sia adeguata all’immersione pianificata.

5) Indossa jacket, doppio erogatore, manometro e coltello; anche se usi il computer, porta con te profondimetro, orologio e tabelle.

6) Immergiti sempre in condizioni meteo-marine favorevoli, con adeguata assistenza in superficie ed in coppia. Usa la boa segnasub.

7) Immergiti entro i limiti del tuo brevetto. Evita profili “yo-yo” e non trattenere mai il respiro durante la risalita.

8) Risali a 9-10 metri al minuto di velocità, utilizza i modelli decompressivi più aggiornati e privilegia i più elevati livelli di “conservativismo”.

9) In caso di sospetta MDD, somministra subito ossigeno al 100% con un erogatore adeguato e per il tempo necessario. Non tentare procedure di ricompressione in acqua.

10) Prima di volare, segui le raccomandazioni DAN: almeno 12 ore dopo una singola immersione ed almeno 24 ore dopo immersioni ripetitive e/o immersioni deco.

Foto: Unsplash