Emorragia post partum, dall’OMS un approccio combinato salvavita

11 maggio 2023

Emorragia post partum, dall’OMS un approccio combinato salvavita

Emorragia post partum, dall’OMS un approccio combinato salvavita

Emorragia post partum, un evento dai numeri spaventosi. Si manifesta con la perdita di oltre 500 ml di sangue entro le 24 ore dal parto. È la principale causa di mortalità materna in tutto il mondo. Colpisce circa 14 milioni di donne ogni anno e provoca circa 70.000 morti, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. Un decesso ogni sei minuti.

 

E-MOTIVE, una nuova soluzione di trattamenti combinati, messa a punto dai ricercatori dell’Organizzazione mondiale della Sanità e dell’Università di Birmingham potrebbe essere un importante passo avanti nella riduzione dei decessi per emorragia post partum. I dati sono stati presentati in uno studio pubblicato su New England Journal of Medicine.

Nessuna donna dovrebbe temere per la propria vita durante il parto

Emorragia post partum

«L’emorragia post partum, EPP, è un evento tragico, non sempre prevedibile, ma assolutamente curabile. Nessuna donna dovrebbe temere per la propria vita durante il parto. Per questo devono essere disponibili e accessibili soluzioni efficaci per affrontare la perdita di sangue in modo che tutte le donne possano vivere un parto sicuro e un sano futuro» commenta Pascale Allotey, Director of Sexual and Reproductive Health and Research dell’OMS.

Utilizzare l’ispezione visiva per valutare il sanguinamento non è un metodo efficace
 
 
 

Secondo lo studio, aver raggruppato e applicato tutti i trattamenti raccomandati dall’OMS, piuttosto che eseguirli in sequenza, ha portato a importanti miglioramenti per contrastare l’emorragia post partum. Il sanguinamento grave, una perdita di più di un litro di sangue dopo il parto, è stato ridotto del 60% e il rischio di morire si è abbassato notevolmente. Non solo. Le trasfusioni di sangue si sono sostanzialmente ridotte. Un dato di particolare importanza nei paesi a basso reddito dove il sangue è una risorsa scarsa e costosa.

 

Attualmente, una delle principali sfide dell’emorragia post partum è arrivare ad una diagnosi tempestiva per rispondere in modo efficace. Generalmente si utilizza l’ispezione visiva per valutare il sanguinamento. Questo, però, può provocare una sottostima della perdita di sangue, generando ritardi, potenzialmente letali, nelle cure. Inoltre i trattamenti vengono, di solito, effettuati in maniera sequenziale perdendo ulteriore tempo prezioso se le prime cure risultano inefficaci.

E-MOTIVE è un semplice ma rivoluzionario approccio al trattamento dell’emorragia post-partum
 
 

Per questo è stato messo a punto E-MOTIVE. Un approccio salvavita per l’emorragia post partum che include il rilevamento precoce e accurato della EPP utilizzando un semplice dispositivo di raccolta a basso costo chiamato ‘blood loss’ per la raccolta del sangue. Seguono, quindi, trattamenti immediati che comprendono il massaggio uterino, medicinali per contrarre l’utero e arrestare l’emorragia, somministrazione di fluidi per via endovenosa, un esame e, se necessario, il passaggio a cure avanzate.

 

«E-MOTIVE è un semplice ma rivoluzionario approccio al trattamento dell’emorragia post-partum che potrebbe migliorare radicalmente le possibilità delle donne di tutto il mondo di sopravvivere al parto. Aiutandole a ottenere le cure di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. Il tempo è essenziale quando si deve fronteggiare una emorragia. Per questo ogni intervento che elimina ritardi nella diagnosi e nel trattamento è prezioso per il benessere della salute materna» spiega Arri Coomarasamy, che ha guidato lo studio ed è Co-Director dell’OMS Collaborating Center on Global Women’s Health University of Birmingham.

Foto: Unsplash