Dalla Siprec il decalogo per voler bene a cuore e arterie

10 maggio 2024

Dalla Siprec il decalogo per voler bene a cuore e arterie

Dalla Siprec il decalogo per voler bene a cuore e arterie

Le malattie cardiovascolari, con un decesso su tre, rappresentano un grande problema di salute pubblica. Il primo passo per proteggere la salute di cuore e arterie è ancora una volta la consapevolezza di quanto cattivi stili di vita e fattori di rischio siano decisamente impattanti.

 

Il 13 maggio, in occasione della quarta Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, la SIPREC inaugura sul suo portale la ‘Casa della Prevenzione Cardiovascolare’. Dove trovare podcast, video e informazioni utili per imparare a voler bene al cuore. Ma non solo. Dagli esperti della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare un decalogo su come difendersi dalle malattie cardiovascolari.

La conoscenza è un’arma di prevenzione formidabile

Volpe«Se le persone non sanno che la maggior parte delle malattie cardiovascolari potrebbero essere prevenute – spiega Massimo Volpe, presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, SIPRECperché dovrebbero fare prevenzione? Ecco perché la conoscenza è un’arma formidabile. E per contribuire alla conoscenza dei fattori di rischio e a come combatterli inauguriamo sul nostro portale la ‘Casa della Prevenzione Cardiovascolare’, una sezione che verrà aggiornata continuamente. Perché anche la prevenzione evolve, non solo nei contenuti – cioè nella lotta ai fattori di rischio cardiovascolari emergenti-, ma anche nel linguaggio.

I principali fattori di rischio per la salute di cuore e arterie sono il colesterolo alto, l’ipertensione, il fumo di sigaretta, il diabete, il sovrappeso/obesità, la sedentarietà. Ma accanto a questi, ne stanno emergendo anche di nuovi, come l’inquinamento, un sonno disturbato o insufficiente, lo stress e anche le mode alimentari e i cattivi consigli dei social».

Il decalogo su come difendersi dalle malattie cardiovascolari

1️⃣  La matematica della salute

Il punto di partenza per conoscere il rischio cardio-vascolare è ‘misurare’ e farlo regolarmente. «Il punto di partenza per conoscere il rischio cardio-vascolare è ‘misurare’ e farlo regolarmente. I valori della pressione – ricorda il professor Volpe – si possono controllare facilmente a casa con un apparecchio elettronico, appuntandoli magari su un quadernetto o sul cellulare per comunicarli poi al medico. Colesterolo LDL, trigliceridi e glicemia vanno invece controllati periodicamente con un esame del sangue a cominciare dai 20 anni o anche prima se c’è una familiarità importante; andranno poi ricontrollati a scadenze diverse a seconda del livello di rischio».

 

Un’altra fondamentale misurazione casalinga è quella del peso: la bilancia va ‘frequentata’ anche ogni mattina, mentre una volta ogni 2-3 settimane andrà misurato il giro vita con un metro da sarta, perché i depositi di grasso più nocivi per la salute sono quelli che si annidano tra i visceri addominali, sulla ‘pancia’ (i numeri ideali da non superare sono ≥94 cm per gli uomini e ≥80 cm per le donne).

2️⃣  La dieta ‘one-health’

«Scoprirete – anticipa il professor Volpe – che quello che fa bene all’ambiente, giova anche alla salute di cuore e arterie. La dieta mediterranea infatti, oltre ad essere di gran lunga la migliore per la nostra salute, è anche una delle più eco-sostenibili».

Dunque, semaforo verde per frutta, verdure e legumi, semi e frutta a guscio, cereali integrali, latticini magri, uova, pesce (soprattutto grasso, come pesce azzurro o salmone), carni bianche.

Semaforo giallo, decisamente tendente al rosso invece per dolci, carni rosse e processate, che sono tra le più nemiche anche della salute del pianeta andrebbero dunque consumate saltuariamente e con moderazione (carni rosse massimo 350-500 grammi a settimana). Alla larga dunque dai consigli dei cosiddetti ‘meatfluencer’, i nuovi (pericolosi) idoli dei social che propugnano la moda della dieta carnivora. Anche sale (> 5 grammi al giorno) e zucchero vanno consumati con moderazione.

3️⃣  Sì alle bollicine ma con grande moderazione

Quelle dello spumante o dello champagne, utilizzate per festeggiare sono le benvenute, anche se la moderazione è d’obbligo e non andrebbero superati i 100 grammi di alcol a settimana.  Decisamente da evitare quelle dei soft drink e delle bibite zuccherate. Un bicchiere ogni tanto è accettabile ma non deve diventare un’abitudine. Sono calorie ‘liquide’, insidiose, inutili da un punto di vista nutrizionale e dannose per il metabolismo.

4️⃣  Sigaretta? No grazie

Il fumo di tabacco è un pericolo per la salute e va dunque evitato. Attenzione anche a chi vi fuma vicino, perché anche il fumo passivo mette a rischio cuore e arterie.

«E per chi non si riesce a liberarsi da solo dalle ‘bionde’ – ricorda il professor Volpe – oggi sono a disposizione tanti metodi, farmacologici (cerotti o gomme alla nicotina, bupropione, vareniclina) e non (psicoterapie), proposti dai medici dei Centri anti-fumo.  Un altro aiuto per smettere di fumare può venire dal passaggio temporaneo alle e-cig o al tabacco riscaldato. Ma deve essere solo per un breve periodo perché neppure questi metodi sono privi di rischi, soprattutto per i polmoni».

5️⃣  Più sneakers e meno tacchi

La lotta alla sedentarietà parte anche dalle scarpe. Molto importante è infatti dichiarare guerra alla sedentarietà. È importante muoversi almeno 5 minuti ogni ora, facendo il giro del palazzo, una rampa di scale, un corridoio. E questo è più facile se si indossano un paio di scarpe comode. Per quanto riguarda invece l’attività fisica a questa andrebbero dedicati 150-300 minuti a settimana di attività aerobica (camminare, correre, bicicletta, nuovo, ballo, ecc), alternata ad esercizi di resistenza (con pesetti, bande elastiche, ecc.) 2 volte a settimana.

6️⃣  Proteggi il tuo sonno

Non è solo l’inquinamento atmosferico a danneggiare cuore e arterie, ma anche quello sonoro e luminoso.

«Un eccesso di rumore o di luminosità, non solo quella che viene dall’esterno, ma anche dallo schermo di tablet e cellulari – prosegue Volpe – può danneggiare l’architettura e la durata del sonno. E un sonno poco ristoratore alla lunga presenta il conto all’apparato cardiovascolare. Dormire male contribuisce all’aumento di peso, che a sua volta può portare ad un aumento di pressione e aumentare il rischio di diabete e di colesterolo alto».

Dunque, anche i tappi per le orecchie e la mascherina per gli occhi, favorendo un buon riposo notturno, aiutano a proteggere la salute del cuore. Un altro importante nemico del cuore che si nasconde tra le pieghe della notte sono le OSA (sindrome delle apnee notturne). Se il partner russa o smette di respirare per vari secondi nel sonno, meglio fare un controllo.

7️⃣  Lo stress fa male a cuore e arterie

Per rilassarsi è di grande aiuto fare sport o semplicemente andare a camminare, soprattutto immersi nella natura, tra gli alberi o in riva al mare. In alternativa, soprattutto nelle giornate di pioggia, yoga, pilates e tecniche di meditazione, aiuteranno a completare la ‘cura’ relax.

8️⃣  Semplificare e organizzare è importante

A volte, per correggere i fattori di rischio sono necessari i farmaci, contro l’ipertensione, il colesterolo, il diabete ad esempio. E questo può creare un problema di aderenza alle terapie.

«Soprattutto quando sono tante le pillole da assumere – consiglia Volpe – possono venire in aiuto le combinazioni di più principi attivi nella stessa compressa. Portapillole, con divisori per giorno e orario o sveglie sul cellulare, aiutano invece a ricordare quando assumere le compresse nei diversi orari della giornata».

9️⃣  Non dimenticare l’appuntamento con le vaccinazioni

«Le vaccinazioni contro l’influenza, ma anche contro lo pneumococco, il COVID-19 e il virus respiratorio sinciziale nella popolazione anziana e nelle persone fragili – ricorda il professor Volpe – aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari». Un appuntamento dunque da non perdere è quello con le vaccinazioni autunnali.

🔟  Attenti a Dottor Google

«Il Dottor Google impazza ovunque ma non sempre i suoi consigli sono corretti. Per la vostra navigazione attraverso i flutti dei fattori di rischio cardiovascolari e per scoprire come contrastarli – conclude Volpe – nuotate dunque acque sicure, cioè in siti certificati come quello della SIPREC. Alla sezione ‘Casa della Prevenzione’ troverai tanti consigli qualificati che ti aiuteranno a sciogliere dubbi e ad imparare come voler bene al proprio cuore. Ve lo ricorda anche il nostro testimonial il nuotatore e campione olimpico Gregorio (Greg) Paltrinieri».

Foto: Pixabay e Pexels