Chirurgia bariatrica, un nuovo algoritmo prevede la perdita di peso prima di un intervento

30 agosto 2023

Chirurgia bariatrica, un nuovo algoritmo prevede la perdita di peso prima di un intervento

Chirurgia bariatrica, un algoritmo prevede la perdita di peso prima di un intervento

Prevedere in maniera accurata quanti chili una persona obesa riuscirà a perdere prima di un intervento di chirurgia bariatrica è importante. E da oggi anche possibile. Il team di ricercatori dell’Università di Lille ha sviluppato, utilizzando l’intelligenza artificiale, un nuovo algoritmo, basato su 7 fattori fattori predittivi chiave, che consente di valutare in fase di pre-intervento se conviene o meno ricorrere a un bypass gastrico o alla sleeve gastrectomy.

 

I risultati dello studio presentati in occasione del congresso IFSO, Federation for the Surgery of Obesity and Metabolic Disorders, che si apre oggi a Napoli, sotto la presidenza di Luigi Angrisani, professore associato in Chirurgia Generale all’Università Federico II Napoli.

 

La ricerca, sostenuta dal progetto SOPHIA dell’Unione Europea, coordinato dalla University College of Dublin, è stato pubblicato su The Lancet Digital Health.

Uno strumento creato con i dati di otto paesi in Europa, America e Asia

Chirurgia bariatrica e un nuovo algoritmo

«La perdita di peso a seguito di un intervento di chirurgia bariatrica – spiega Carel W Le Roux, scienziato della University College of Dublin e tra gli autori dello studio – può variare molto e questo rende più difficile per i pazienti e i medici valutare l’opportunità o meno di ricorrere al bisturi. Utilizzando l’Intelligenza artificiale, abbiamo sviluppato un nuovo strumento di previsione pre-intervento, creato con i dati di otto paesi in Europa, America e Asia».

 

«Il principio di questo progetto – commenta Luigi Angrisani – è molto interessante e i metodi utilizzati sono estremamente nuovi. I risultati saranno molto utili nella pratica clinica, ma sappiamo anche che nella vita reale non sempre i pazienti sono propensi a seguire i suggerimenti del chirurgo e la comunità chirurgica potrebbe richiedere altri studi per confermare il beneficio e l’accuratezza di questi fattori predittivi».

Il modello di previsione si basa su 7 fattori

I ricercatori hanno utilizzato i dati di 9.861 pazienti, dai quali sono stati selezionati sette fattori chiave che sembrano avere una maggiore influenza sugli esiti dell’intervento di chirurgia bariatrica. Il modello di previsione si basa su età, peso, altezza, storia di fumo, stato e durata del diabete di tipo 2 e tipo.

 

«Queste variabili sono facilmente disponibili – precisa Le Roux – in diversi contesti clinici senza bisogno di interpretazione e non richiedono esami di laboratorio. Il nuovo modello sviluppato è dunque di facile utilizzo sia per gli operatori sanitari che per i pazienti».

Il fattore che maggiormente influenza la perdita di peso è il tipo di intervento chirurgico 

«Nella chirurgia bariatrica gli esiti dello sleeve e del bypass gastrico sono praticamente indistinguibili solo fino a 1 anno dopo l’operazione – commenta Angrisani -. In sostanza, dopo 12 mesi hanno prodotto la stessa perdita di peso. Tuttavia, lo studio ha dimostrato la superiorità del bypass gastrico rispetto alla sleeve gastrectomy su un periodo lungo 5 anni».

Un altro fattore tra i più influenti è il diabete di tipo 2 

«Diversi studi hanno già suggerito che la perdita di peso è inferiore nei pazienti con diabete di tipo 2 rispetto a quelli senza diabete, in particolare in quelli con diabete non controllato – sottolinea Angrisani -. Inoltre è interessante che il nuovo algoritmo di previsione non includa il sesso tra i fattori predittivi più significativi per la perdita di peso dopo l’intervento di chirurgia bariatrica. Significa che non è dunque molto importante essere donna o uomo ai fini dell’intervento di chirurgia bariatrica».

Uno strumento di previsione più accurato

Da oggi i clinici hanno a disposizione uno strumento di previsione più accurato rispetto al passato, in grado di dare indicazioni utili prima dell’intervento di chirurgia bariatrica. I precedenti modelli infatti effettuano previsioni di perdita di peso su periodi più lunghi – oltre i 2 anni – solo dopo l’intervento chirurgico, sulla base dei chili persi nei primi 6 mesi.

 

«Il nostro algoritmo invece ci permetterà invece di anticipare ai pazienti questa informazione, riducendo in modo sostanziale l’incertezza – conclude Le Roux -. I pazienti e i medici saranno dunque in grado di prendere decisioni più informate su quale opzione chirurgica scegliere».

 

 

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Foto: Unsplash