Chatbot amici del benessere ma con qualche cautela

20 agosto 2023

Chatbot amici del benessere ma con qualche cautela

Chatbot amici del benessere ma con qualche cautela

I ricercatori dell’Università del South Australia rivelano che i chatbot sono uno strumento efficace per migliorare significativamente l’attività fisica, la dieta e il sonno. Con qualche cautela.

Pubblicato su Nature Digital Medicine, lo studio evidenzia che i chatbot o ‘assistenti’ virtuali, possono supportare in maniera efficace a fare più attività fisica, aggiungere più frutta e verdura alla dieta e persino migliorare la durata e la qualità del sonno.

 

«Prima di parlare dei risultati dello studio occorre una premessa. Questo campo di ricerca – spiegano gli Autori dello studio – è giovane e c’è la possibilità che i chatbot diano consigli inappropriati. Per questo utilizzare i chatbot integrando interventi di coaching ‘umani’ è la giusta soluzione, offrendo il meglio di entrambi i mondi».

La tecnologia al servizio del benessere

Chatbot amici del benessere ma con qualche cautela

«I chatbot – proseguono gli Autori – non sono solo semplici applicazioni. Negli ultimi anni, questa tecnologia è avanzata al punto che, a volte, può essere difficile determinare se si sta chattando con una macchina o con una persona reale.

Per quanto riguarda il benessere delle persone, questa tecnologia può offrire importanti opportunità per promuovere interventi efficaci a supporto di uno stile di vita sano. La loro ‘forza’ sta nel modo in cui possono generare risposte immediate e personalizzate, che spingono gli utenti a prendere le decisioni migliori su attività fisica, abitudini alimentari e sonno».

La comunicazione scritta ‘vince’ su quella vocale

«È interessante notare – concludono gli Autori – che abbiamo scoperto che i chatbot ‘testuali’ sono più efficaci di quelli ‘vocali’. Questo suggerisce che, almeno per il momento, la comunicazione scritta è più performante per il raggiungimento di risultati positivi.

Il nostro studio ha, inoltre, evidenziato che i chatbot sono efficaci su diverse fasce d’età, sfatando l’idea che siano utili solo per gli utenti più giovani ed esperti di tecnologia. Ma ancora una volta invito alla prudenza. Un approccio misto di chatbot e coaching umano è, ad oggi, la soluzione migliore».

Foto: Unsplash