Blood Inclusivity: e tu di che sangue sei?

9 maggio 2024

Blood Inclusivity: e tu di che sangue sei?

Nel panorama delle malattie ematologiche, una campagna si distingue per la sua audace missione di promuovere l’inclusione e la consapevolezza. “Blood Inclusivity”, un progetto ambizioso ideato da Sobi, non è solo una campagna di informazione, ma un vero e proprio manifesto per mettere al centro il paziente e le sue esperienze.

Perché per tutti il sangue è vita che scorre nelle vene, è passione, è coraggio. Anche per chi ha una malattia ematologica. Il loro sangue non è “diversamente sangue” e il loro diritto ad una buona qualità di vita è lo stesso di tutti. Da qui il Manifesto Blood Inclusivity: il bisogno di affermare a voce alta che c’è un diritto all’inclusività, condiviso da ogni tipo di sangue.

Il filo conduttore di questa iniziativa è l’analisi dei molteplici modi in cui il concetto di “sangue” si manifesta nella vita di ognuno di noi, esplorando i suoi molteplici significati attraverso otto podcast interpretati da comici stand-up. Questi episodi, parte integrante del progetto, si pongono l’obiettivo di alleggerire e, talvolta, sdrammatizzare le sfide legate alle malattie ematologiche, portando l’attenzione sul fatto che ogni tipo di sangue, indipendentemente dalle sue caratteristiche, merita una qualità di vita degna di nota.

Un podcast e 8 storie nelle quali riconoscersi

La prima fase del progetto è stata lanciata con la pubblicazione del sito web dedicato (www.bloodinclusivity.it), che servirà da piattaforma informativa e di condivisione per gli otto podcast settimanali. Ogni episodio sarà narrato da un comico stand-up diverso, ognuno con la propria esperienza e unicità, ma tutti accomunati dal desiderio di coinvolgere il pubblico nel racconto delle proprie storie.

Attraverso episodi come “Sangue del mio sangue”, dedicato alle sfide di genitori e figli che convivono con una patologia ematologica, o “Ridere col Sangue”, che cerca di sdrammatizzare la malattia, il progetto mira a cambiare la percezione del sangue da elemento di paura o dolore a componente vitale e condivisa.

Tutti i podcast saranno disponibili sul nuovo sito dedicato al progetto, sui canali social e su altre piattaforme di distribuzione: Castbox, Spotify, Apple podcast, Google Podcasts, Spreaker e Deezer.https://www.bloodinclusivity.it/di-che-sangue-sei.html

La seconda fase del progetto vedrà le storie prese vita in performance teatrali in diverse città italiane, offrendo al pubblico l’opportunità di partecipare a monologhi divertenti e talk show informativi con esperti scientifici e rappresentanti delle associazioni pazienti.

“Blood Inclusivity” ha ricevuto il patrocinio delle associazioni dei pazienti La lampada di Aladino ETS, l’Associazione Italiana Porpora Immune Trombocitopenica (Aupit), la Federazione delle Associazioni emofilici, FedEmo e Uniamo, Federazione italiana malattie rare, evidenziando il suo impatto nel promuovere una cultura inclusiva e nel migliorare la qualità della vita dei pazienti ematologici. Attraverso la sua creatività e impegno, il progetto dimostra che l’inclusione è non solo un obiettivo da perseguire, ma un’imperativa umana che ci unisce tutti, indipendentemente dal sangue che scorre nelle nostre vene.

In una goccia di sangue, una filosofia inclusiva

«Questo è il nostro progetto Blood Inclusivity che abbiamo voluto realizzare per promuovere e diffondere una filosofia inclusiva attraverso un tema fortemente simbolico e universale comeil sangue – spiega Annalisa Adani, Vice President e General Manager Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro -.  Sobi, offre un accesso sostenibile a terapie con meccanismi d’azione innovativi per migliorare la vita di chi affronta patologie complesse e ha ancora grandi bisogni insoddisfatti. Siamo, infatti, convinti che, a prescindere da quali siano le difficoltà legate ad alcune condizioni di salute, dobbiamo assicurare la migliore qualità di vita possibile. Sono molte le azioni che come Sobi abbiamo già compiuto in questa direzione: Bloody Inclusivity rappresenta un altro passo avanti nella costruzione di una cultura che accoglie le diversità e aiuta a trasformare in ricchezza quello che in un primo momento può far paura o far sentire fragili».

Sobi è un’azienda biofarmaceutica multinazionale specializzata in soluzioni dedicate a migliorare la vita delle persone con malattie rare. Sobi offre un accesso sostenibile alle terapie innovative in campi come ematologia, onco-ematologia, immunologia e indicazioni specialistiche.

Il progetto nasce dall’idea creativa di Eversana Intouch: «Il sangue unisce tutti gli esseri umani, senza alcuna distinzione. Il sangue è il simbolo pulsante dell’inclusione, che è scritta nella nostra biologia. Da questa osservazione siamo partiti per costruire la strategia creativa e il progetto Blood Inclusivity»  dice Paolo Guglielmoni, Executive Creative Director di Eversana Intouch.

Foto: Sito Blood Inclusivity