Apparecchi acustici, aiutano a vivere meglio e più a lungo

5 gennaio 2023

Apparecchi acustici, aiutano a vivere meglio e più a lungo

Apparecchi acustici, aiutano a vivere meglio e più a lungo

Gli apparecchi acustici non solo offrono una qualità di vita migliore ma aiutano a vivere più a lungo. A dirlo uno studio dell’Università della California del Sud pubblicato su The Lancet Healthy Longevity che evidenzia che la perdita di udito, non trattata adeguatamente, può comportare un rischio maggiore di mortalità. La ricerca rappresenta l’analisi più completa fino ad oggi condotta sul rapporto tra perdita dell’udito, uso di apparecchi acustici e durata della vita negli Stati Uniti.

Solo in America sono 40 milioni le persone che hanno perso l’udito. Ma solo 1 su 10 utilizza apparecchi acustici.

L’importanza di sentire bene

Apparecchi acustici, aiutano a vivere meglio e più a lungo

«La ricerca ha dimostrato che gli adulti con perdita dell’udito che utilizzano regolarmente apparecchi acustici hanno un rischio di mortalità inferiore del 25 per cento rispetto a quelli che non li indossano mai. Questi risultati sono entusiasmanti perché suggeriscono che gli apparecchi acustici possono svolgere un ruolo protettivo nella salute delle persone» ha spiegato Janet Choi, ricercatrice principale dello studio.

 

Lo studio non ha esaminato il motivo per cui gli apparecchi acustici possono aiutare chi ne ha bisogno a vivere più a lungo. Ma i ricercatori ipotizzano che i miglioramenti della salute mentale e cognitiva che derivano dal ‘sentire bene’ promuovono uno stato di salute generale che influisce sul benessere.

Un grande aiuto dall’IA

apparecchi acustici

Il team spera che questo studio incoraggi più persone a indossare apparecchi acustici anche se riconosce che fattori importanti come il costo, lo stigma e soprattutto la difficoltà a trovare dispositivi che da subito si adattino e funzionino bene, rappresentano seri ostacoli all’uso.

 

Attualmente i ricercatori stanno lavorando a un database basato sull’intelligenza artificiale che aiuterà a scegliere l’apparecchio acustico più adatto alle esigenze dei singoli pazienti.

Lo studio

I ricercatori hanno utilizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey tra il 1999 e il 2012 per identificare 10mila adulti di età pari o superiore a 20 anni che avevano completato valutazioni audiometriche e compilato questionari sulla capacità uditiva e uso dell’apparecchio acustico. Il team ha seguito i partecipanti allo studio selezionati per un periodo medio di follow-up di 10 anni.

 

Su 1.863 adulti identificati come affetti da perdita dell’udito, solo 237 utilizzavano apparecchi acustici almeno una volta alla settimana. Il team sottolinea che la riduzione del quasi 25% del rischio di mortalità tra gli utilizzatori abituali di apparecchi acustici rispetto a chi non li utilizza è indipendentemente dal grado di perdita dell’udito, età, etnia, reddito, istruzione e storia medica.

Foto: Pixabay, Unsplash