La miopia cresce tra gli under 14, colpa della troppa tecnologia e vita al chiuso

19 aprile 2024

La miopia cresce tra gli under 14, colpa della troppa tecnologia e vita al chiuso

La miopia cresce tra gli under 14, colpa della troppa tecnologia e vita al chiuso

‘Miodepia’, ovvero epidemia di miopia. Sotto i 14 anni un ragazzo su tre vede male da lontano. E negli ultimi dieci anni il numero dei bambini e degli adolescenti è raddoppiato con una accelerazione improvvisa negli ultimi due anni.

Per contrastare il fenomeno non solo lenti graduate. Oggi ci sono terapie farmacologiche e ottiche. E soprattutto più tempo all’aria aperta. Perché il sole stimola la produzione di dopamina in grado di contrastare l’allungamento del bulbo oculare.

 

Al Congresso della SISO, Società Italiana Scienze Oftalmologiche in corso a Roma riflettori accesi sulla salute degli occhi.

Secondo i dati dell’OMS nel 2050 la metà della popolazione mondiale sarà miope

«Oggi si stima che il 30 – 35% dei ragazzi di età inferiore ai 14 anni – spiega Paolo Nucci, professore Ordinario di Oculistica all’università Statale di Milanosia miope, in pratica uno su tre. Un dato allarmante in linea con la previsione fatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui nel 2050 la metà della popolazione mondiale sarà miope.

Le cause? È paradossale, ma la miopia sembra una sorta di effetto collaterale dell’istruzione. La cosa è evidente da studi effettuati in Asia. Per esempio a Singapore, dove prima della crescita, del benessere e quindi della scolarizzazione avvenuta negli anni 80 e 90, la miopia era molto minoritaria mentre oggi affligge l’80% dei giovani. Percentuali simili in altri paesi asiatici, specie in Cina. Da noi, sia pure più lentamente, sta succedendo la stessa cosa. Non è che l’istruzione di per sé faccia male, è ovvio: però fa male passare troppo tempo concentrati su libri e video a stare pochissimo all’aperto».

miopia

Stare all’aria aperta fa bene anche alla vista

«Stando all’aria aperta – prosegue Nucci – gli occhi si sforzano meno perché devono guardare lontano. Non sono costretti all’iperaccomodazione continua come accade davanti a un display. Ma c’è di più: sembra anche che i raggi del sole stimolino la produzione di dopamina, sostanza in grado di inibire le metalloproteasi, un enzima che rendendo la sclera più elastica favorisce l’allungamento del bulbo oculare e quindi la miopia.

Una patologia più invalidante di quanto sembra. Si pensi a quanti lavori che esigono un buon visus e non possono essere svolti da chi vede male. Non solo. Al di là delle cinque diottrie si associa a conseguenze patologiche sulla retina, una maggiore incidenza di glaucoma e cataratta».

Manca un sistema di sorveglianza epidemiologica della miopia

«Noi oculisti – continua Nucci – sappiamo cosa sta succedendo; ma assurdamente non abbiamo dati precisi sull’impennata di miopia infantile, perché nel nostro Paese, e in tutta Europa, non esiste un sistema di sorveglianza epidemiologica della miopia. Il che è grave, perché finché non si hanno le dimensioni del fenomeno si tende a sottovalutarlo e a non mettere in atto contromisure. È indispensabile una strategia per prevenire e curare questa patologia. Ci vorrebbero visite di screening obbligatorie a partire dai tre anni; scuole che stimolassero le attività all’aria aperta e, infine, un più largo uso di terapie, ottiche e farmacologiche – che esistono – in grado di frenarne l’evoluzione».

La miopia cresce tra gli under 14, colpa della troppa tecnologia e vita al chiuso

Quando la prevenzione non basta

«Quando la prevenzione e i comportamenti adatti a evitare l’insorgere della miopia o il suo peggioramento non bastano – conclude Scipione Rossi, Segretario SISO e direttore dell’Unità Complessa di Oculistica dell’Ospedale S.Carlo di Nancy di Roma – possiamo ricorrere a speciali lenti da occhiale che servono per bloccare la progressione della miopia. In associazione a un collirio a base di atropina molto diluita bloccarne la progressione e – in qualche caso – anche bloccarla. Ma se non si fa nulla, se il difetto non viene scoperto e curato, diventerà miopia degli adulti, con tutti i costi sociali che comporta».

Foto: Pixabay, Unsplash, Pexels