Ortodonzia, molto di più di un trattamento estetico

18 marzo 2024

Ortodonzia, molto di più di un trattamento estetico

Ortodonzia, molto di più di un trattamento estetico

L’ortodonzia in questi ultimi anni ha compiuto notevoli cambiamenti. E sempre più adulti ricorrono a trattamenti ortodontici alla ricerca del sorriso perfetto.

 

«Un atteggiamento comprensibile – commenta Ute Schneider-Moser, Presidente della SIDO, Società Italiana di Ortodonzia – ma l’ortodonzia non deve essere ridotta al veicolo per un miglioramento puramente estetico. Il raggiungimento di una dentatura regolare e una bocca sana comportano soprattutto importanti benefici per la salute».

Ortodonzia, molto di più di un trattamento estetico
Ute Schneider-Moser, Presidente della SIDO

Come valutare se si ha bisogno di un trattamento ortodontico?

Quando, auspicabilmente, due volte l’anno, si prenota una visita di igiene orale, il dentista effettua una valutazione della salute della bocca. Se evidenzia problemi, contatta o consiglia una visita da un ortodontista specialista. E sottolineo ‘specialista’. C’è una grande differenza, infatti, tra un dentista e un ortodontista. Solo l’ortodontista può capire se si ha bisogno di un trattamento ortodontico. E allo stesso tempo un ortodontista non sostituisce il dentista.

Un odontoiatra è anche un ortodontista?

Se non ha conseguito una specializzazione post laurea, della durata di tre anni, non lo è. Entrambe le professioni iniziano con la lettera ‘O’ ma sono molto diverse. Non si tratta di stilare una graduatoria ma solo di precisare due funzioni completamente differenti. È davvero molto importante chiarire questo concetto. L’odontoiatria è la branca della medicina che si interessa della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie che colpiscono il cavo orale e la salute dei denti. L’ortodonzia invece è una branchia dell’odontoiatria che ha il compito di diagnosticare e curare le malocclusioni dentarie e le deformazioni mascellari.

Quali sono i benefici di un trattamento ortodontico?

Negli ultimi tempi il motivo primario per cui si richiede un trattamento è sempre di natura estetica più che funzionale. La ragione? Ci sono studi che dimostrano che più bello è il sorriso maggiori sono le probabilità di trovare lavoro e di avere più successo nella vita privata. Una dentatura perfetta sembra riuscire a farci percepire più intelligenti e credibili. Oltre ad essere anche più attraenti e certamente più sicuri di noi stessi. E questo sta portando molte persone a scambiare l’ortodonzia con la ‘cosmetologia’.

Oltre l’estetica c’è molto di più.

Ortodonzia

Assolutamente sì. Ridurre l’ortodonzia al solo allineamento dei denti è molto superficiale. Si tratta, effettivamente, di ripristinare malfunzionamenti collegati ad inestetismi ma per l’ortodontista l’estetica è piuttosto un effetto collaterale che un obiettivo. Mi spiego. Se un paziente ha un morso profondo, molto probabilmente i suoi incisivi inferiori ‘toccano’ sul palato superiore. Causando una traumatizzazione continua della gengiva palatale può provocare un danno permanente non solo ai tessuti molli ma anche ai denti. E questo ha molto poco a che fare con il solo aspetto estetico.

C’è un ‘età dove non è più utile intervenire?

No, ma bisogna fare una differenza tra adulto e giovane in crescita. Nella fase puberale è possibile, per esempio, influenzare la crescita della mandibola. Nell’adulto queste discrepanze scheletriche non possono essere modificate. Spostare i denti, al contrario, è sempre possibile. A tutte le età.

Ma ci deve essere un requisito fondamentale. Una bocca sana.  A cominciare dall’assenza di infiammazioni gengivali, problemi paradontali e carie. Problemi, tipici del paziente adulto, che devono essere affrontati e risolti prima di un intervento ortodontico.

Oggi, inoltre, le placchette fisse possono essere sostituite con gli allineatori dentali. Una soluzione invisibile molto richiesta. Ma anche in questo caso dobbiamo fare una differenza. Non tutti i pazienti adulti possono essere trattati allo stesso modo. Per questo occorre non solo una diagnosi corretta ma soprattutto un piano di trattamento idoneo. Un dentista che non ha conseguito la specialistica in ortodonzia, anche se bravo e professionale, non ha la giusta esperienza per poter intervenire in questo ambito specifico.

Quali sono i rischi di un intervento ortodontico?

Ortodonzia, molto di più di un trattamento estetico

Se non ci sono problemi di salute della bocca un intervento ortodontico non presenta, di solito, rischi. Ma se non si interviene correttamente ci possono essere danni importanti. Sbagliare, ad esempio, l’entità della forza applicata significa rovinare il materiale dentale. Applicare un apparecchio dentale su una infiammazione mette a rischio il risultato. È di questo che il paziente si deve realmente preoccupare: ricorrere al giusto specialista. Come SIDO ci stiamo attivando per una informazione sempre più capillare e corretta alla popolazione. Per tutelare i pazienti a non essere ‘male trattati’. Perché è di questo che stiamo parlando.

Uomini e donne sono diversi anche in campo ortodontico?

Le donne, come di solito, sono molto più esigenti. E soprattutto più critiche. Hanno più problemi con la loro immagine. Soprattutto le donne dopo i 40 anni. A volte chiedono un trattamento ortodontico nella speranza di cambiare, modificando l’estetica, una situazione familiare e lavorativa. Cercano la sicurezza nello specchio. E riversano sull’ortodontista aspettative che non può evidentemente soddisfare. È questo che deve essere chiaro. Non ci si sente bene solo perché ci si vede più belle con i denti allineati. È una corretta masticazione che porta ampi benefici. Una differenza di prospettiva sostanziale.

Il tema del prossimo International Spring Meeting SIDO, a Verona dal 19 al 20 aprile, è ‘Costruire ponti per il futuro’. Qual è il futuro dell’ortodonzia?

Ortodonzia

Sicuramente migliorare sempre di più il servizio customizzato. Con trattamenti sempre più personalizzati sul paziente. Ad esempio, rispetto al passato, abbiamo la tecnologia 3D che ci permette di fare delle previsualizzazioni digitali, mostrando al paziente come sarà il suo aspetto dopo l’intervento ortodontico. Non solo. L’intelligenza artificiale è al nostro fianco per posizionare gli attacchi dell’apparecchio fisso in modo ottimale e ‘personale’ sulla superfice del dente. Perché se ogni paziente è diverso, non esistono denti con forme e superfici uguali. Oggi, ad esempio, un filo ortodontico può essere piegato e adattato con l’uso di un robot. Inoltre, gli apparecchi vengono disegnati per ogni paziente in maniera completamente personalizzata usando la tecnologia dello stampo digitale.

Ma quando parliamo di ponti intendiamo, anche un ‘sostegno’ costruttivo per far capire ai giovani ortodontisti che la tecnologia è importante e certamente più stimolante. Ma lo è anche l’esperienza acquisita dalla conoscenza e dalle ‘noiose’ basi scientifiche e vecchi principi biomeccanici.

Foto: Pexels, IA, Sido