La lezione del covid per il cuore che non abbiamo imparato

31 marzo 2023

La lezione del covid per il cuore che non abbiamo imparato

covid per il cuore

Se c’è una lezione che dovremmo aver bene imparato dal Covid per il cuore è che un sistema cardiovascolare in salute ci rende davvero più forti davanti ad un malattia, non solo virale. Eppure sembra proprio che ce ne siamo dimenticati. Perché se era comprensibile che durante la fase più acuta della pandemia la tensione verso molte aree della medicina che interessavano pazienti senza problemi acuti si è sensibilmente ridotta, non c’è alcuna giustificazione sul perché ancora oggi la prevenzione cardiovascolare per molti non sia prioritaria. Eppure i numeri parlano chiaro: sono 220mila ogni anno i morti in Italia per infarto, ictus e scompenso cardiaco e il 34,% dei decessi è imputabile proprio alle malattie cardiovascolari.

 

Massimo Volpe

Di prevenzione cardiovascolare, cattivi stili di vita e soprattutto ‘mancate lezioni’ apprese dal Covid ne parliamo con Massimo Volpe, Presidente della Società italiana prevenzione cardiovascolare (SIPREC) e professore di Cardiologia, Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare, Università “La Sapienza” di Roma e IRCCS San Raffaele di Roma.

 

Professor Volpe, quale lezione ci ha lasciato la pandemia in merito alle malattie cardiovascolari?

Che le persone affette da problemi cardiovascolari sono più fragili e meno pronte a superare un problema acuto che si possa presentare. E non mi riferisco necessariamente al Covid-19. Anche se è indiscutibile – perché ce lo dicono i dati – che i casi più gravi di malattia e il maggior numero di decessi è stato registrato proprio tra le persone affette da patologie cardiovascolari. Secondo i dati che recentemente ha diffuso l’American Heart Association nel 2020, primo anno della pandemia, sono morte più persone per cause cardiovascolari che in qualsiasi altro anno dal 2003. Eppure sembra che non siano dati che fanno riflettere. Perché, ad oggi, dobbiamo ancora recuperare il gap delle mancate visite ambulatoriali – solo per fare un esempio – che ci portiamo dietro dopo lo stop obbligato nella fase emergenziale della pandemia.

Abbiamo ripreso tutte le cattive abitudini

Quando si parla di prevenzione cardiovascolare è, evidente, che un ruolo importante lo recitano le abitudini quotidiane e le scelte dei singoli. In tempo di lockdown tutto sembrava concesso per consolarci del momento così drammatico ma poi ci siamo rimessi in riga?

Questo lo scopriremo tra qualche anno, quando vedremo le conseguenze dei comportamenti scorretti. Ma quel che è certo è che si è fumato di più, qualcuno addirittura ha ripreso anche se aveva smesso, si è mangiato di più e ci si è mossi di meno. Tutti cattivi comportamenti che sono stati protratti ben più che per i soli mesi del lockdown. Ma tutto sta alle nostre scelte. Prendiamo ad esempio lo smartworking: può essere un’occasione (si pranza a casa e non in fretta in un bar e il tempo che si passava in macchina per andare a lavoro si può investire in una passeggiata) oppure un’occasione persa. Ancora una volta il ruolo del singolo è fondamentale. La prima lezione del covid per il cuore è proprio che il nostro cuore vuole la nostra attenzione.

A guardare i dati Istat non siamo proprio un popolo ‘virtuoso’ in termini di fattori di rischio cardiovascolare. Secondo l’Istat  nel 2021, il 19% degli italiani oltre i 14 anni ha dichiarato di fumare; il 46,2% degli italiani maggiorenni si è dichiarato in sovrappeso o obeso e il 33,7% dai 3 anni in su ha ammesso di non fare alcuna attività fisica. La strada verso la cultura della prevenzione cardiovascolare sembra davvero in salita.

E’ proprio così, soprattutto non c’è la giusta attenzione e consapevolezza. Per questo come SIPREC da anni ci adoperiamo con campagne di educazione. In particolare con la Giornata Nazionale che quest’anno (il 12 maggio ) dedicheremo alla sostenibilità del SSN. Perché un’altra lezione che ci ha lasciato il Covid è che anche il sistema è fragile e che se vogliamo davvero continuare a manterlo non solo in vita ma anche performante, da tutti i punti di vista (carico individuale, sociale, economico, ecc) non possiamo prescindere proprio dalla prevenzione. Considerata a tutto tondo e, quindi, dall’importanza delle vaccinazioni, della lotta all’inquinamento atmosferico e così via. Consiglio a tutti, in ogni caso, di visitare il sito della SIPREC dove si possono trovare molte informazioni utili e tanti consigli. Un buono spunto per iniziare davvero a prendersi cura del proprio cuore.

 

A questo link un’altra interessante intervista su un’invenzione innovativa.

Foto: Pexels