Neoplasie urologiche, sempre più stringente la necessità di un approccio multidisciplinare

17 aprile 2024

Neoplasie urologiche, sempre più stringente la necessità di un approccio multidisciplinare

Comunicato stampa

Neoplasie urologiche, sempre più stringente la necessità di un approccio multidisciplinare

Condividere le esperienze nella pratica quotidiana, discutere le strategie terapeutiche integrate e multidisciplinari ed approfondire le linee guida dei risultati delle sperimentazioni cliniche. Con questo obiettivo si apre il 2° Congresso Nazionale ‘ADVANCED URO-ONCOLOGY DAYS’, organizzato dall’Istituto Oncologico Veneto e promosso da OVER Group, con la presenza dei massimi esperti del panorama italiano sulle neoplasie urologiche.

 

Negli ultimi anni il trattamento delle neoplasie urologiche (carcinoma prostatico, carcinoma renale, carcinoma uroteliale, carcinoma penieno, neoplasie testicolari) ha avuto una grande evoluzione in positivo, grazie all’uso di cure già esistenti per stadi di malattia sempre più precoci, ai nuovi farmaci, alle nuove tecniche chirurgiche e radioterapiche e alle novità sulle combinazioni di diversi trattamenti.

 

«Oggi è sempre più stringente – dice Angelo Porreca, Direttore dell’Unità operativa complessa di Urologia Oncologica dell’Istituto Oncologico Veneto IOV e Responsabile scientifico del Congresso la necessità di un approccio multidisciplinare alla cura delle patologie oncologiche in generale e in particolare a quelle urologiche. I tumori urologici rappresentano tra il 20% e il 30% per incidenza delle neoplasie. Ci sono tumori più frequenti come prostata, rene e vescica e tumori rari come testicolo e pene. L’Evento ha lo scopo di far confrontare esperti di urologia, oncologia e radioterapia di livello internazionale, per poter definire i migliori profili di cura in atto e le prospettive future della clinica e della ricerca scientifica».

 

«L’evoluzione dello scenario terapeutico – commenta Marco Maruzzo, dirigente medico della UOC Oncologia 1 e responsabile scientifico del Congresso – è rapida e le opzioni di trattamento – sistemiche, locoregionali, combinate – sono molteplici. Solo una integrazione multidisciplinare e multiprofessionale consente di offrire ai pazienti le migliori possibilità in una ottica ragionata, che consideri il controllo ed il contrasto della malattia oncologica unitamente alla preservazione della qualità di vita».

 

«La ricerca clinica e le innovazioni tecnologiche conclude Matteo Sepulcri, dirigente medico della UOC Radioterapia e responsabile scientifico del Congresso hanno permesso di ampliare le conoscenze e le sinergie terapeutiche con l’obiettivo di proporre il miglior percorso di cura, ad ogni singolo paziente. Per sfruttarne al meglio le potenzialità, è fondamentale affrontare il confronto con gli altri specialisti ponendo il paziente al centro della discussione multidisciplinare».

Foto: sito Overgroup