I colori della salute

10 aprile 2024

I colori della salute

Comunicato stampa

Rosso, verde, bianco, arancione e viola: sono i cinque colori della salute che non dovrebbero mai mancare a tavola. Sono infatti le tonalità legate a frutta e verdura, ingredienti importantissimi per una dieta sana, quella mediterranea, in grado di contribuire per oltre il 50% alla prevenzione dei “big killer”, in primis le malattie cardiovascolari e il cancro.

 

Eppure, solo poco più di un italiano su 10 segue davvero i principi della dieta mediterranea e, considerati i livelli elevati di sovrappeso ed obesità infantile (42%), si fa ancora troppa poca educazione alimentare e in generale alla prevenzione nelle scuole. Promuovere sane abitudini a tavola, con un occhio alla salute mentale e non solo, è l’obiettivo della seconda edizione del Festival dei 5 Colori, che si terrà dal 15 al 19 maggio, al Maschio Angioino di Napoli. La manifestazione, presentata al Ministero della Salute, è promossa dall’Associazione Pancrazio in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Agricole, il Comune di Napoli, l’Università Parthenope e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Tra musica, spettacoli, incontri e tavole rotonde si discuterà di corrette abitudini a tavola e prevenzione, coinvolgendo direttamente adulti e bambini grazie alla collaborazione di molte scuole.

«La tutela della salute non è legata semplicemente a cura e assistenza, ma anche alla sostenibilità che è una fedele alleata della conoscenza dei corretti stili di vita, e di un’educazione scientifica che va coltivata sin dalla scuola – spiega il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone –. Per questo dedicare una festa proprio a questo tema è meritorio, e va nella direzione giusta. Anche l’Istituto è in campo con la sua esperienza per rendere consapevoli i ragazzi, ma anche gli adulti, su come tutelare il bene primario della salute. Dobbiamo creare una coscienza civica sulla salute che in Italia non c’è, e l’Iss può dare in questo senso il suo prezioso apporto tecnico».

«Iniziative come il festival dei 5 Colori sono importanti per, e qui cito il vostro slogan, nutrire l’educazione, la mente, i sentimenti, le relazioni e l’allegria – prosegue Marco Mezzaroma, Presidente Sport e salute S.p.A. – E lo sport li unisce tutti. Questo ci fa capire la sua potenza, perché lo sport non è solo finalizzato alla medaglia. No, lo sport è vita. Fare movimento, fare sport in modo costante, imparare a mangiare in modo corretto, sapendo cosa e quanto mangiate è il più grande regalo che potete fare a voi stessi, perché significa adottare un modo di vivere sano che porterete con voi per tutta la vita».

«In questa nuova edizione del Festival dei 5 colori – racconta Maria Teresa Carpino, Presidente Associazione Pancrazio e ideatrice del Festival –abbiamo previsto momenti dedicati alle Associazioni, momenti di formazione rivoltii ai bambini, agli studenti e alle famiglie e come sempre grandi momenti di svago. Sarà un modo insolito e originale per affrontare tematiche delicate come quelle dell’obesità e affrontare tutti insieme il tema della prevenzione. Quest’anno abbiamo coinvolto più di 1000 Istituti Primari e siamo molto soddisfatti nel vedere i bambini felici di realizzare il nostro percorso di educazione alimentare». «È necessario quindicommenta Giuseppe Morino, Direttore Scientifico del Festivaltrasferire le evidenze scietifiche (una metaanalisi 2023 ha confermato ulteriormente l’impatto positivo della dieta mediterranea nell riduzione dell’obesità infantile) in percorsi ludici che veda coinvolti bambini, famiglie e scuola, iniziando  dalla promozione dell’allattamento materno e dalla sperimenrazione precoce di sapori diversi sino all’abitudine familiare a consumare legumi, frutta, verdura e pesce».

 

L’importanza della prevenzione: l’opinione dei clinici

Che la prevenzione inizi a tavola è un’evidenza scientifica condivisa ormai da vari specialisti: dai nutrizionisti agli oncologi, fino ai cardiologi e agli psichiatri. E che lo sport sia un alleato fenomenale è dimostrato da sempre. «La dieta mediterranea è il regime alimentare più salutare per eccellenza, che ci induce a consumare tutti gli alimenti che abbiamo a disposizione, stando però attenti a come li introduciamo nel nostro regime quotidianoaggiunge Giorgio Calabrese, presidente del Comitato Nazionale della Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute e docente di dietetica e nutrizione umana Prevenzione significa anche controllo del proprio stato di salute che nella vita di una persona, specialmente se donna, deve iniziare fin da giovane». «La cultura della prevenzione va inculcata fin dall’età adolescenziale e tra le prime abitudini da far seguire fin dall’infanzia ci deve essere quella della sana e corretta alimentazione– evidenzia Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Professore Ordinario Ostetricia e Ginecologia Università Cattolica del Sacro Cuore Roma Per questo ritengo che questo progetto sia molto utile per promuovere la ‘cultura della prevenzione’ già nelle scuole: solo in questo modo si può arrivare preparati a ogni tappa». Tra i numerosi benefici c’è anche quello della prevenzione dei tumori. «Prevenzione primaria e vaccinazioni sono concetti strettamente legati tra loro. Fondazione IncontraDonna, firmataria del manifesto per l’eliminazione dei tumori correlati al papillomavirus, è attiva nel promuovere l’importanza della vaccinazione HPV – spiega Adriana Bonifacino, presidente della Fondazione IncontraDonna –.In Italia c’è ancora molto da fare, i dati nazionali e regionali del Ministero della Salute evidenziano come il valore di copertura vaccinale nazionale per HPV nei ragazzi e nelle ragazze sia ancora ben lontano dagli obiettivi da raggiungere per il 2030 messi a punto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per eliminare i tumori HPV correlati. È dunque fondamentale informare e sensibilizzare la popolazione per una maggiore e convinta adesione alla vaccinazione HPV volta a raggiungere una copertura significativa di vaccinazione in Italia».

Prevenire non significa solo proteggersi dalle malattie fisiche. «Non esiste salute fisica senza salute mentale – sottolinea Giulio Corrivetti, direttore del dipartimento di salute mentale della ASL di Salerno e vicepresidente della Società Italiana di Psichiatria – Uno stile di vita sano, che comprende una dieta corretta e un’attività fisica regolare, favorisce anche la prevenzione dei disturbi di salute mentale. Una nutrizione personalizzata è utile a prevenire la neuroinfiammazione alla base di molte patologie neuropsichiatriche. Tale azione è mediata dalla funzionalità del microbioma, il cui ruolo epigenetico di modulatore tra nutrizione e salute, e tra fattori di rischio individuali e fattori protettivi, attribuisce un valore terapeutico ai programmi nutrizionali personalizzati».

Foto: Pexels