Depressione, il cuore delle donne soffre di più

14 marzo 2024

Depressione, il cuore delle donne soffre di più

Il cuore delle donne ‘soffre’ di più di quello degli uomini quando affrontano un periodo difficile di depressione. E non è un luogo comune o uno stereotipo. Il cuore delle donne e quello degli uomini reagiscono diversamente ad una diagnosi di depressione: le prime hanno un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. Lo dice un nuovo studio giapponese pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Cardiology Asia.

La depressione è la terza causa di morbilità nel mondo. E sono molte le ricerche che hanno già fatto luce sull’ aumento del rischio di eventi cardiovascolari – tra cui infarto miocardico (IM), angina, ictus e mortalità cardiovascolare – nelle persone con diagnosi di depressione. Questo studio ha acceso una luce sul cuore delle donne.

Capire il perché per intervenire prima

«L’identificazione di fattori sesso-specifici negli effetti avversi della depressione sugli esiti cardiovascolari può aiutare nello sviluppo di strategie mirate di prevenzione e trattamento. Gli operatori sanitari devono riconoscere l’importante ruolo della depressione nello sviluppo della malattia cardiovascolare e sottolineare l’importanza di un approccio globale e centrato sul paziente alla sua prevenzione e gestione. Valutare il rischio di malattie cardiovascolari nei pazienti depressi e trattare e prevenire la depressione può portare a una diminuzione dei casi di malattie cardiovascolari» ha spiegato Hidehiro Kaneko, uno degli autori dello studio.

Per le donne spesso la depressione è un tunnel più buio

Una spiegazione per cui la depressione ha un impatto maggiore sulla salute cardiaca delle donne rispetto a quella degli uomini è che le donne potrebbero manifestare sintomi di depressione più gravi e persistenti rispetto agli uomini, e potrebbero avere maggiori probabilità di soffrire di depressione durante periodi critici di cambiamenti ormonali, come la gravidanza o la menopausa.

Altri meccanismi includono la maggiore suscettibilità delle donne ai fattori di rischio tradizionali quando sono depresse, come l’ipertensione, il diabete e l’obesità, che possono contribuire allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Anche le differenze nell’utilizzo dell’assistenza sanitaria e nel trattamento tra uomini e donne e le differenze sesso-specifiche nei fattori biologici, come la genetica e i profili ormonali, possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne.

I ricercatori hanno valutato l’associazione tra depressione e successivi eventi cardiovascolari conducendo uno studio osservazionale di coorte utilizzando il JMDC Claims Database tra il 2005 e il 2022. Hanno identificato 4.125.720 partecipanti che soddisfacevano i criteri dello studio. L’età media era di 44 (36-52) anni e 2.370.986 partecipanti erano uomini. La depressione è stata definita come quella diagnosticata clinicamente prima del controllo sanitario iniziale.

 

Utilizzando protocolli standardizzati, lo studio ha raccolto l’indice di massa corporea (BMI), la pressione sanguigna e i valori di laboratorio a digiuno dei partecipanti al loro controllo sanitario iniziale. L’outcome primario era un endpoint composito che comprendeva infarto del miocardio, angina pectoris, ictus, insufficienza cardiaca (HF) e fibrillazione atriale (AF). I ricercatori hanno analizzato la significatività statistica delle differenze nelle caratteristiche cliniche tra i partecipanti con e senza depressione. I risultati hanno indicato che l’hazard ratio di depressione per CVD era 1,39 negli uomini e 1,64 nelle donne rispetto ai partecipanti senza depressione. I modelli hanno anche indicato che i rapporti di rischio di depressione per infarto miocardico, angina pectoris, ictus, scompenso cardiaco e fibrillazione atriale erano più alti per le donne che per gli uomini.

(Articolo realizzato con il contributo di Alessandro Bruneau)

Foto: Pexels