Categoria: Vita Di Coppia

Ipertrofia prostatica benigna, attenzione a sottovalutare i sintomi

L’ipertrofia prostatica benigna non è una malattia dei capelli bianchi. Infatti, dai quarantacinque anni in su l’80 per cento degli uomini è esposto al rischio. L’impatto sulla qualità di vita può essere invalidante. Ne parliamo con lo specialista in urologia Luca Cindolo.

Revisione urgente della legge 40/2004, la proposta della SIRU

Revisione urgente della legge 40/2004, la proposta della SIRU

La SIRU, in collaborazione con diverse associazioni di pazienti, ha messo a punto una proposta di legge in cui propone una riorganizzazione e programmazione del settore che contempla non solo la riproduzione – non più procreazione – medicalmente assistita, ma anche la tutela della salute riproduttiva, intesa come prevenzione dell’infertilità e preservazione della fertilità.

la fine di un amore

La fine di un amore è una lacerazione

La fine di un amore non è mai un’esperienza indolore. E’ una rottura che ci rimette in discussione. Intervista alla filosofa francese Claire Marin

il dolore di non essere padre

Il dolore di non essere padre

Si parla spesso delle implicazioni psicologiche che una notizia di infertilità provoca in una donna. Un po’ meno di quelle che innesca in uomo. Perché erroneamente si crede che la voglia di maternità sia più forte di quella di paternità? Perché non parlane significa non mettere in discussione la virilità? Ne parliamo con l’andrologo Ciro Basile Fasolo.

la coppia è libera

Quando la coppia è libera, il giudizio si scatena

Coppia libera, poliamore, relazione affollata non importa come la si vuole chiamare, quello che conta alla fine è ‘cosa dice la gente’. Sì, perché anche quelle coppie che consensualmente decidono di non avere relazioni esclusive e monogame e che, quindi, sulla carta dovrebbero essere al di sopra delle convenzioni, alla fine si trovano a fare i conti con lo stigma sociale negativo che si riflette sul loro benessere.

primo appuntamento

Il primo appuntamento non si scorda mai

E’ come puntare tutto su un cavallo vincente: o si vince o si perde. Sì, perché al primo appuntamento o fai colpo o non ci sarà una seconda occasione. Ma è davvero giusto affidarsi alle prime (e a volte uniche) impressioni per valutare la personalità di qualcuno? Secondo i ricercatori della McGill University la risposta è sì.